Stefania, 15enne di Palo, torna a vivere e la comunità onora il suo coraggio

Stefania Alberga 15enne di Palo: Il ritorno a Scuola e alla Vita dopo la tempesta

Un’intera comunità si stringe intorno a lei

Stefania Alberga, la quindicenne che aveva fronteggiato una grave e complessa malattia, è tornata a sorridere tra i banchi di scuola, accolta dall’affetto di amici, insegnanti e compagni di classe. La giovane, colpita il 21 novembre da una trombosi cerebrale venosa (conosciuta come Tcv), ha finalmente superato il periodo più buio della sua vita.

La vicenda ha avuto inizio con un improvviso malore della ragazza a casa. La gravità della situazione ha richiesto un immediato intervento medico, seguito dal trasferimento presso l’ospedale pediatrico Giovanni XXIII e poi al Policlinico di Bari, nel reparto di rianimazione Brienza. Qui, Stefania ha iniziato un faticoso percorso di recupero.

“Abbiamo imparato nuovi termini come Tcv, che mai avremmo voluto conoscere”, racconta Vito Alberga, padre di Stefania. “Il 21 novembre è stato come cadere in un abisso. Nessuna parola può esprimere l’angoscia che abbiamo vissuto”. Questo episodio ha messo a dura prova la famiglia, ma ha anche rivelato la solidarietà di un’intera comunità.

Il recupero della giovane è stato un processo lungo e complesso. Dopo un mese in terapia intensiva, la speranza ha iniziato a farsi strada. Le cure hanno cominciato a mostrare i loro effetti, portando finalmente al risveglio di Stefania e al suo ritorno a casa proprio la vigilia di Natale. Durante questo periodo, il paese si è stretto attorno alla famiglia, condividendo preghiere di guarigione.

“Non vogliamo rivivere quei momenti, ma non dimenticheremo mai chi ci è stato vicino. Ogni gesto e parola di conforto ci hanno dato la forza di andare avanti”, sottolinea il signor Alberga. Definisce “angeli” i medici e il personale del Policlinico di Bari, riconoscendo la loro dedizione e umanità nel gestire situazioni estreme.

Il dramma vissuto dalla famiglia Alberga ha messo in luce l’eccellenza della sanità barese. “Ogni persona ha messo il cuore nel proprio lavoro”, continua Vito Alberga. “Non si è trattato di un trattamento speciale, ma di una cura genuina riservata a ogni paziente. Questo ha reso il nostro cammino meno oscuro”.

La storia di Stefania è un esempio di come la forza della comunità e la competenza medica possano fare la differenza nei momenti più difficili. La sua determinazione e il supporto ricevuto rappresentano un messaggio di speranza per tutti.

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Elvira Zammarano

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