Arrestato stalker 48enne
Quarantottenne albanese perseguitava la sua ex, una giovane insegnante di 26 anni
Dopo mesi di persecuzioni e minacce nei confronti della sua ex, una insegnante di 26 anni, un 48enne di origine albanese è stato finalmente fermato grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
Tutto ha avuto inizio con la fine di una relazione burrascosa, caratterizzata da continui alti e bassi. La donna, un’insegnante barese, ha raccontato come la loro storia fosse spesso segnata da divergenze e contrasti. La situazione è poi degenerata quando l’uomo ha iniziato a perseguitarla, incapace di accettare la fine del rapporto.
La prima denuncia risale a giugno 2024, quando la vittima fu aggredita brutalmente, riportando ferite che la costrinsero alle cure ospedaliere. A seguito di questo episodio, le autorità emisero un ammonimento nei confronti dell’uomo. Tuttavia, nonostante le misure adottate, la situazione è ulteriormente peggiorata
Nel corso dell’estate, l’uomo ha tentato di riconciliarsi con la ex, promettendo un cambiamento. La donna, sperando in un miglioramento, ha deciso di ritirare la denuncia, ma si trattava di una tregua temporanea. Infatti, già a settembre, l’uomo ha ricominciato a perseguitarla, intensificando le sue azioni intimidatorie.
Gli episodi di violenza sono diventati sempre più frequenti e gravi. L’uomo si appostava sotto casa della donna, le sottraeva le chiavi dell’appartamento e, in un’occasione, ha persino fatto irruzione nella scuola dove lei lavorava, spaventando i bambini presenti. Durante queste incursioni, la vittima è stata più volte minacciata e aggredita anche fisicamente.
Le minacce verbali erano costanti e inquietanti. «Ti do un pranzo col cianuro», «dovrai morire» sono solo alcune delle frasi che l’uomo le ha rivolto. La situazione è ulteriormente degenerata quando, alla fine di ottobre, l’uomo ha aggredito la donna in una parrocchia, davanti a numerosi testimoni.
Alla luce di questi eventi, la donna ha deciso di rivolgersi nuovamente alle autorità. Le prove raccolte, tra cui testimonianze e registrazioni audio, hanno spinto il Tribunale di Bari a emettere un ordine restrittivo nei confronti dell’uomo. A inizio novembre, è stato disposto il divieto di avvicinamento con l’ausilio di un braccialetto elettronico.
Tuttavia, neanche il braccialetto elettronico ha fermato l’uomo. A metà febbraio, a causa delle continue violazioni delle misure restrittive, il tribunale ha aggravato la sua posizione, ponendolo agli arresti domiciliari. Nonostante ciò, l’uomo ha continuato a infrangere le regole, portando il giudice a disporre ulteriori misure di controllo.
Questa vicenda mette in luce la difficile realtà delle vittime di stalking, costrette a vivere nella paura e nell’incertezza. La giovane insegnante ha dimostrato grande forza d’animo, trovando il coraggio di denunciare e di lottare per la propria sicurezza.
Arrestato stalker 48enne
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