Trentaquattrenne imprigionato tra le rocce a Torre a Mare
Salvataggio notturno
Ieri notte, un trentaquattrenne, in circostanze ancora da chiarire, è finito tra le insidiose scogliere adiacenti ai noti ristoranti della piazzetta di Torre a Mare. L’episodio ha richiesto un tempestivo intervento dei vigili del fuoco di Bari.
Alcuni passanti, testimoni dell’accaduto, hanno immediatamente allertato i soccorsi. La tempestività della chiamata ha permesso ai vigili del fuoco di giungere sul posto con due squadre, accompagnati dai sanitari per garantire un’assistenza completa all’uomo ferito.
L’operazione di salvataggio, resa complessa dalla tipologia del luogo, è stata eseguita con professionalità ed efficienza. Il trentaquattrenne, visibilmente confuso e con evidenti ferite, è stato adagiato su una barella toboga, uno strumento specifico per interventi in aree impervie. Grazie all’uso di un’autoscala e delle tecniche Saf (speleo alpino fluviali), i soccorritori sono riusciti a riportare l’uomo al piano stradale in totale sicurezza.
Ma cosa ha reso questo salvataggio così impegnativo? La stretta scaletta che conduce al mare, un passaggio tanto pittoresco quanto pericoloso, avrebbe reso il trasporto della barella particolarmente arduo, se effettuato manualmente. Un dettaglio che mette in luce la necessità di interventi specializzati in simili contesti.
L’uomo è stato successivamente affidato alle cure dei sanitari, che hanno provveduto a trasportarlo in ospedale per ulteriori accertamenti. Resta da chiarire come il trentenne sia finito in quella situazione, ma la rapidità e la perizia dei vigili del fuoco di Bari hanno scongiurato conseguenze ben più gravi.
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