UGS- Medici propone l’istituzione di ‘Punti di Intervento Rapido Specialistico’ presso l’ASL Bari, ovvero un nuovo modello di assistenza innovativa per ridurre liste d’attesa e code ai Pronto Soccorso
Intervista con il Dott. Vito Bellini, Otorinolaringoiatra e Segretario Nazionale di UGS-Medici
Dott. Bellini, quali sono i principali vantaggi dei Punti di Intervento Rapido Specialistico che il vostro sindacato, UGS, sta proponendo?
“La nostra proposta mira a ridurre le liste d’attesa e le code ai pronto soccorso. L’idea è creare Punti di Intervento Rapido Specialistico nei poliambulatori delle ASL. Questi punti offrirebbero assistenza immediata per specifiche esigenze di salute, che richiedono l’intervento di uno specialista. L’introduzione di tali aree consentirebbe di ridurre il carico sui pronto soccorso, migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario e garantire una presa in carico tempestiva e appropriata”.
Quali caratteristiche dovrebbero avere questi punti di intervento?
“I punti di intervento rapido specialistico dovrebbero essere accessibili tramite ricetta del medico di base, che riporti la dicitura urgente. I pazienti potrebbero accedere direttamente dopo una valutazione tramite triage, determinando la trattabilità delle patologie. Le strutture ambulatoriali utilizzate devono essere debitamente attrezzate per garantire un’adeguata assistenza”.
Quali tipi di interventi verrebbero offerti?
“Le tipologie di interventi includerebbero dermatologia, oculistica, ortopedia, cardiologia, ginecologia, neurologia e otorinolaringoiatria. Ad esempio, in dermatologia, i pazienti potrebbero ricevere trattamento rapido per eruzioni cutanee, infezioni e lesioni sospette. In cardiologia, si potrebbe gestire rapidamente sintomi come dolori toracici sospetti o irregolarità del battito cardiaco”.
Come verrebbero organizzati gli orari di apertura di questi punti di intervento rapido?
“Gli orari potrebbero variare in base al servizio e alla specializzazione. Sarebbe possibile organizzarli in modo da essere utilizzabili giornalmente o trisettimanalmente, per esempio, dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 18. L’obiettivo è garantire la massima disponibilità e accessibilità per i pazienti”.
Quanto è importante la collaborazione interdipartimentale per il successo di questa iniziativa?
“La collaborazione interdipartimentale è fondamentale. I Punti di Intervento Rapido Specialistico devono essere collegati con altre unità ospedaliere o ambulatori specialistici di secondo livello per garantire un trattamento adeguato alla patologia dell’ammalato. Questo collegamento assicura che costoro ricevano una continuità di cura e il trattamento necessario”.
Qual è l’obiettivo finale della vostra proposta?
“L’obiettivo è fornire un accesso rapido alle cure specialistiche, evitando lunghe attese o accessi impropri ai pronto soccorso. Vogliamo garantire un’assistenza immediata per patologie acute o improvvise che, se non trattate in tempi brevi, potrebbero evolvere in problematiche più serie. Riteniamo che questi punti rappresenterebbero un passo avanti verso un modello di sanità più organizzato, rapido e accessibile, in linea con le migliori pratiche europee”.
Qual è il prossimo passo per l’implementazione di questa proposta?
“Chiediamo che la nostra proposta venga presa in considerazione per l’implementazione all’interno delle strutture della ASL. Siamo pronti a collaborare con le autorità sanitarie per ottimizzare la gestione delle urgenze specialistiche e migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria offerta ai cittadini”.
Per ulteriori informazioni, visitare e seguire le piattaforme di informazione WideNews, disponibile al link https://www.widenews.it/ e la pagina Facebook https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb.
UGS- Medici