Eugenio Palermiti, nipote del boss di Japigia, arrestato per aggressione e sparatoria

Arrestato Eugenio Palermiti

Eugenio Palermiti, nipote ventenne del boss di Japigia, è stato arrestato presso la sua abitazione durante il pranzo di Natale. Le accuse riguardano un episodio di rapina e resistenza a pubblico ufficiale, avvenuto oltre un anno fa.

Il 20 settembre 2023, Eugenio Palermiti entrò con prepotenza in una scuola, aggredendo la sua ex fidanzata minorenne per motivi di gelosia. Durante l’alterco, riuscì a sottrarle il cellulare, scatenando l’immediato ntervento degli insegnanti che lo misero in fuga.

Gli agenti della Squadra mobile, allertati, lo rintracciarono presso la sua abitazione e alla richiesta di restituire il telefono alla ragazzina, il Palermiti preferì distruggerlo piuttosto che consegnarlo, episodio che gli procurò l’ arresto in flagranza. Tuttavia, il giudice, in quel preciso momento, scelse di non applicare alcuna misura cautelare.

Oggi, invece, per l’incontenibile ventenne la situazione è cambiata, in quanto la pm Luisiana Di Vittorio ha deciso per lui i domiciliari, richiesta accolta dal Tribunale del Riesame. Gli agenti, pertanto, lo hanno subito cercato per notificargli l’ordinanza ma senza successo, ipotizzando anche un suo possibile nascondiglio in un b&b della zona. La vicenda si è risolta proprio durante il pranzo di Natale, allorquando il ragazzo era a casa riunito con i parenti.

L’arresto del Palermiti è solo un tassello in un contesto ben più ampio di tensioni criminali. Infatti, nella notte del 22 settembre 2024, al Bahia di Molfetta, il ventenne si trovava accanto ad Antonella Lopez, la sua nuova fidanzata, quando scoppiò la tragica sparatoria che uccise la ragazza, colpita da uno dei proiettili, destinati presumibilmente a lui.

L’inchiesta successiva, infatti, ha rivelato un quadro di rivalità tra criminali in erba per il controllo del territorio. La guerra tra loro, che sembra avere radici profonde, di fatto, si era già manifestata in passato, come testimoniato da un video virale del 2017 in cui Michele Lavopa, l’antagonista di Palermiti, coinvolto anche lui nella sparatoria al Bahia, veniva aggredito.

Ma Eugenio Palermiti non è nuovo a simili episodi. Il 9 settembre dello stesso anno, avrebbe brandito, per intimidazione, una pistola in un bar del quartiere San Paolo, un gesto che lo ha portato ad essere indagato anche per minaccia aggravata dal metodo mafioso. 

È importante, tuttavia, sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

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Elvira Zammarano

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