Pugliapromozione – Uso improrio di fondi pubblici: coinvolto Michele Minchillo, chef stellato, figlio dell’ex dirigente Matteo

Scandalo Pugliapromozione, coinvolto lo schef stellato Michele Minchillo

La vita lussuosa con i fondi pubblici: lo scandalo dell’ex dirigente di Pugliapromozione

 

Un’indagine della Guardia di Finanza ha svelato l’uso improprio dei fondi di Pugliapromozione, che ha coivolto la famiglia dell’ex dirigente Matteo Minchillo, con un sequestro di beni di circa 400.000 euro, nelle province di Bari, Torino, Cremona e Lodi. L’operazione, guidata dal giudice Antonella Cafagna e richiesta dal pubblico ministero Baldo Pisani, si è concentrata su quattro individui accusati di diversi reati, tra cui peculato e riciclaggio.

L’inchiesta ha rivelato un uso sistematico del denaro pubblico per scopi privati da parte di Matteo Minchillo, ex direttore generale di Pugliapromozione, deceduto nel 2023. Le accuse riguardano, tra gli altri, i suoi figli, Michele e Laura Minchillo, rispettivamente di 31 e 34 anni, la moglie Sandra Garau, e l’ex dirigente Vito Mastrorosa. In particolare, l’indagine ha svelato come i fondi pubblici siano stati utilizzati per finanziare il ristorante stellato del figlio Michele a Crema, un locale che ha chiuso nel 2024.

L’analisi della Guardia di Finanza, sotto la direzione del tenente colonnello Pasquale Pepe, ha coinvolto un meticoloso esame di documenti e operazioni bancarie. I risultati hanno evidenziato un uso irregolare di una carta di credito ricaricabile, assegnata per motivi di servizio, che è stata invece usata per spese personali, come viaggi e acquisti di attrezzature per la ristorazione. Le transazioni non rispettavano i protocolli contabili e amministrativi previsti, mascherando così la natura illecita delle operazioni.

La documentazione esaminata ha mostrato che le causali dei pagamenti non rispettavano le determinazioni ufficiali necessarie, suggerendo un tentativo di legittimare la distrazione dei fondi. Inoltre, i mandati di pagamento investigati, oltre 160 in totale, presentavano causali anche qui generiche che mascheravano la vera destinazione dei fondi. La Procura ha sottolineato una “manifesta disconnessione” tra le spese effettuate e le finalità istituzionali dell’ente.

Nel corso dell’inchiesta, è emersa anche l’assenza di documentazione giustificativa nei registri dell’ente, con le attività illecite che sembrano configurarsi come un “metodo” adottato tra il 2017 e il 2021. Secondo gli inquirenti, i fondi pubblici sarebbero stati trasferiti ai familiari di Minchillo, che avrebbero consapevolmente facilitato il riciclaggio delle somme.

I vertici attuali di Pugliapromozione, estranei all’inchiesta, hanno collaborato attivamente fin dall’inizio delle indagini. L’agenzia ha dichiarato che, insieme alla Regione Puglia, si costituirà parte civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Tra gli accusati, Michele Minchillo, chef stellato, che è al centro delle indagini per il presunto utilizzo dei fondi pubblici per sostenere il suo ristorante. Sebbene il locale abbia chiuso a causa di un “ambiente poco ricettivo”, Michele continua la sua carriera come chef privato, dopo esperienze a Dubai e New York.

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Elvira Zammarano

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