Puglia – Il ruolo delle energie rinnovabili nello sviluppo sostenibile regionale

Il ruolo delle energie rinnovabili in Puglia

Transizione energetica in Puglia le opportunità e le sfide 

La Puglia si trova di fronte a una sfida cruciale: affrontare il cambiamento climatico, la desertificazione e l’impoverimento delle risorse idriche attraverso un deciso orientamento verso le energie rinnovabili.

Durante un incontro presso il Politecnico di Bari, organizzato da Legambiente Puglia e il Distretto produttivo delle rinnovabili “La Nuova Energia“, è stata discussa la strategia regionale per una transizione sostenibile.

L’incontro ha coinvolto rappresentanti di Confindustria Puglia, Acli Terra e Cgil Puglia, tutti impegnati a migliorare il disegno di legge 222 del 23/10/24, che mira a identificare le aree idonee per l’installazione di fonti rinnovabili.

Legambiente ha sottolineato l’importanza di accelerare il processo di decarbonizzazione, abbandonando i combustibili fossili, compreso il gas. Questa transizione richiede una pianificazione che guardi oltre il 2030, estendendosi fino al 2050. È essenziale, infatti, che il Piano Energetico e Ambientale Regionale (PEAR) sia innovativo e allineato con le esigenze attuali, per garantire una corretta individuazione delle aree adatte all’energia rinnovabile.

Il dibattito ha posto l’accento anche su un altro aspetto critico: il paesaggio, che deve essere ripensato in un’ottica di sostenibilità. Gli elettrodotti, che attualmente dominano il panorama, potrebbero essere sostituiti con cavidotti, integrando così impianti rinnovabili che non solo riducono l’impatto ambientale, ma migliorano anche l’estetica del paesaggio stesso.

Per Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente, “Purtroppo, siamo in ritardo sulla tabella di marcia. L’Europa ci chiede un impegno concreto verso la transizione energetica e noi tutti siamo chiamati ad agire il più velocemente possibile. Il settore delle rinnovabili inoltre può rappresentare uno dei motori dell’occupazione verde in Puglia ed è anche per questo che bisogna lavorare bene per tutelare l’ambiente ma anche per arricchire l’offerta di lavoro e invitare sempre più giovani ad abbracciare professioni green.”

Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia, ha aggiunto, “Ci aspettavamo un Piano delle aree idonee più coraggioso, da parte della Regione Puglia. Uno strumento che potesse avviare in maniera efficace ed efficiente la rivoluzione energetica che noi tutti aspettiamo. Una delle principali criticità riguarda l’eccessiva burocratizzazione delle procedure, che andrebbero snellite, per incentivare così la realizzazione di impianti su tutto il territorio.”

La Puglia, secondo Beppe Bratta, presidente del Distretto La Nuova Energia, non è all’anno zero in questo percorso di transizione,  “La regione è già leader in Italia nel settore delle rinnovabili. Ci sono già 10mila addetti rappresentati dal distretto, nelle micro imprese e tra i professionisti qualificati, che vivono il territorio. Ma in gioco – ha precisato – ci sono i prossimi dieci anni del settore, che sarà determinato anche in virtù della competenza individuata dalla Regione.”

La regione mira a raggiungere circa 7 gigawatt di potenza attraverso progetti rinnovabili e ha già ricevuto proposte che superano di gran lunga questo obiettivo. È dunque essenziale che le decisioni politiche siano guidate da scenari di sviluppo che pongano al centro il benessere socio-economico delle persone e delle imprese locali, garantendo allo stesso tempo la tutela ambientale.

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Elvira Zammarano

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