Le novità del Governo annunciate dal ministro Schillaci
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha recentemente delineato i piani del governo per il miglioramento delle condizioni lavorative dei medici, durante un’intervista con Erika Pontini, capocronista di Firenze de La Nazione. Nell’ambito dell’evento toscano “Due anni di governo Meloni. L’Italia torna a correre”, Schillaci ha spiegato come le politiche sanitarie del governo mirino a risolvere le problematiche che affliggono il settore da anni.
Secondo Schillaci, il governo ha stanziato fondi significativi per invertire la tendenza negativa post-pandemia, dopo un decennio di tagli pari a 37 miliardi. “Questo governo ha rimesso al centro la sanità”, ha dichiarato, sottolineando come la spesa sanitaria continui a crescere nel 2023. Il piano pluriennale di assunzioni guarda al 2026, con fondi già bollinati per il 2025 pari a 2,4 miliardi, che raggiungeranno 5,1 miliardi nel 2026. “Nessun governo ha mai stanziato tali cifre”, ha affermato il Ministro.
In previsione dello sciopero dei medici indetto per il 20 novembre, Schillaci ha annunciato un incremento del 6% in busta paga e l’introduzione di un’indennità di specificità estesa anche ad altri operatori sanitari come farmacisti e biologi. “Attendono risposte i medici. Lo sappiamo e cercheremo di darle”, ha dichiarato, aggiungendo che avendo a disposizione più risorse nel prossimo anno, il governo potrà offrire un segnale ancora più forte.
Schillaci ha anche affrontato il tema delle liste d’attesa, ritenendo che siano il risultato di una cattiva organizzazione. Ha sottolineato anche l’importanza del ruolo del privato convenzionato nella sanità italiana, affermando che “non possiamo farne a meno e nessuno potrà cancellarlo”, a patto di stabilire regole chiare e trasparenti. Il privato convenzionato dovrebbe mettere a disposizione le sue agende come criterio per l’accreditamento, ha suggerito il Ministro.
In merito al payback dei dispositivi medici, Schillaci ha criticato la legge introdotta dal governo Renzi e ripresa da Draghi. “Se vado al ristorante, mangio e poi pago. Non ho capito perché io governo devo pagare i conti di altri”, ha osservato, sottolineando la necessità di controlli regionali più rigorosi. Il governo Meloni, tuttavia, ha già stanziato un miliardo l’anno scorso per affrontare questa problematica.
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Le novità del Governo annunciate dal ministro Schillaci