Emergenza sanitaria a Bari: ll Movimento ‘Riprendiamoci il Futuro’ denuncia l’inaccettabile prolungata chiusura del servizio sanitario e invia una richiesta pressante al Direttore Generale della ASL/Ba, Rodolfo Minervini. “L’assurdo disservizio – spiega Cipriani – mette in ginocchio i residenti per le difficoltà nel raggiungere altre strutture“.

Il Quartiere Libertà si trova di fronte all’ennesima emergenza sanitaria a causa della chiusura prolungata (dal 2016), e senza alcuna prospettiva di riapertura, dei poliambulatori di Via Crisanzio, a Bari. Il Movimento Politico “Riprendiamoci il Futuro”, guidato dal Segretario Luigi Cipriani, ha sollevato la questione, sottolineando l’importanza di garantire ai residenti servizi sanitari specializzati come la Cardiologia, la Medicina e il Centro Prelievi.
Emergenza sanitaria a Bari
“La situazione è diventata insostenibile per migliaia di abitanti, in particolare per disabili, anziani, bambini e donne in gravidanza – ribadisce il segretario. Tale disservizio obbliga queste particolari categorie a compiere vere e proprie “gite turistiche” verso altri poliambulatori cittadini, dislocati in altre zone, magari lontane per loro“.
“Il quartiere – sostiene Cipriani -, con quasi 60 MILA abitanti, si trova anche in una posizione svantaggiata, poiché non dispone di collegamenti urbani efficienti e questo rende difficoltoso il raggiungimento di altre strutture”.
“Questa situazione è diventata insostenibile – continua l’ex consigliere comunale barese. I residenti del Quartiere Libertà, se vogliono accedere a cure mediche essenziali, sono costretti a compiere viaggi estenuanti, e questo non è giusto. Pertanto – aggiunge Cipriani -, chiediamo al Direttore Generale della ASL/Ba di intervenire riaprendo immediatamente il poliambulatorio Via Crisanzio, per garantire ai cittadini l’accesso ai servizi di cui hanno bisogno.”
Il Movimento Politico avverte che, in assenza di riscontri concreti su tale legittima richiesta, e per evitare ulteriori disagi e spese a danno dei residenti del Quartiere Libertà, saranno avviate una serie di manifestazioni.