Crisi del grano: Cia Puglia alza la voce contro le importazioni dall’estero

Crisi del grano: Cia Puglia

La crisi nel settore cerealicolo pugliese, come sappiamo, è attribuita ai tragici scenari di guerra in Ucraina e Medio Oriente, che hanno innescato un aumento dei costi di produzione e una diminuzione delle quotazioni del grano duro di quasi il 40% in pochi mesi. Questa situazione, afferma CIA Puglia, è insostenibile e potrebbe portare all’abbandono della coltivazione del grano da parte di molti agricoltori, con gravi conseguenze per il settore.

A questo si aggiunge la preoccupazione per le importazioni di grano estero , diventate ormai una consuetudine, con un particolare focus, in questi giorni, sul porto di Manfredonia. Gennaro Sicolo, presidente regionale di CIA Puglia, afferma che la questione è allarmante, lo conferma la battaglia condotta dalla loro organizzazione da oltre un anno.

Crisi del grano: Cia Puglia
Gennaro Sicolo

“Nelle ultime settimane – riferisce Sicolo – tir carichi di grano proveniente dall’estero sono giunti a Manfredonia, mentre le quotazioni del grano duro nelle Borse Merci di Foggia e Bari sono in ribasso. Quello che abbiamo visto ieri (lunedì 5 febbraio, ndr), con gli agricoltori, giustamente arrabbiati, che al porto di Manfredonia prelevavano campioni di grano estero da analizzare, è l’emblema della battaglia che CIA Agricoltori Italiani di Puglia sta conducendo senza sosta da oltre un anno con manifestazioni a Foggia, a Bari e a Roma, e poi con la petizione in difesa dei cerealicoltori e a tutela dei consumatori della filiera grano pasta, che ha raccolto l’adesione di 45 comuni pugliesi, dell’ANCI Puglia e di diverse associazioni di consumatori, coinvolgendo complessivamente oltre 1 milione e 200mila cittadini. Il Governo – aggiunge – deve attivare subito Granaio Italia e, con esso, tutte le misure per la tracciabilità del grano importato, a cominciare dal Registro Telematico, intensificando i controlli che accertino provenienza, qualità e salubrità di ciò che arriva in Italia. Le importazioni senza controllo deprezzano il nostro grano, sono un rischio potenziale per la salute dei consumatori della filiera grano-pasta, confondono i cittadini che, pensando di acquistare pasta italiana, si ritrovano nel piatto un prodotto che spesso di ‘made in Italy’ ha poco o niente”.

Crisi del grano: Cia Puglia

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Angelo Milano

Anche Angelo Miano, presidente provinciale di CIA Capitanata, interviene con decisione, parlando dell’impegno profuso dall’organizzazione nel difendere il prezioso cereale italiano, “Sul nostro grano – ribadisce – così come su tutti gli altri prodotti coltivati dagli agricoltori con standard elevatissimi di controlli e di qualità, non stiamo facendo altro che continuare una battaglia che ci ha visti sempre in prima fila. Noi vogliamo l’attivazione di Granaio Italia, lo diciamo chiaramente a differenza di altre associazioni”.

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Elvira Zammarano

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