Incidente mortale a Ginosa: Cia Puglia lancia l’allarme per l’emergenza cinghiali

Sabato 3 febbraio, sulla statale 580, tra Ginosa e Marina di Ginosa, si è verificato un tragico incidente a causa di un attraversamento di cinghiali. Una donna di 48 anni ha perso la vita in un tamponamento con un furgone, fermo a centro strada per l’investimento di un grosso esemplare. La Cia Agricoltori Italiani di Puglia ha rilasciato una dichiarazione sull’incidente, richiamando la necessità di affrontare l’emergenza cinghiali con strumenti adeguati.

“Ciò che purtroppo temevamo e abbiamo sempre denunciato è accaduto ieri sera – hanno ribadito. Adesso ognuno deve prendersi le proprie responsabilità: combattiamo questa emergenza con strumenti adeguati perché sono in ballo vite umane” .

Incidente mortale a Ginosa

Vito Rubino, direttore dell’area Due Mari Taranto-Brindisi, ha espressamente sottolineato la gravità della situazione, attribuendo la tragedia a un’inerzia ingiustificabile. Ha evidenziato che nonostante l’emergenza cinghiali, le attività di abbattimento selettivo non sono ancora state avviate in Puglia. L’attività venatoria ordinaria si è chiusa il 15 gennaio, consentendo ai cinghiali di avvicinarsi nuovamente ai centri abitati.

Pertanto, Rubino ha sollecitato un’azione immediata da parte delle autorità regionali e nazionali, delle associazioni venatorie, ambientaliste e agricole e ha sottolineato l’importanza di dare vigore al piano di abbattimento varato dalla Regione Puglia.

“Nei mesi scorsi abbiamo commentato altri sinistri simili e solo la fortuna ha voluto che gli stessi non assumessero i contorni della tragedia”, ha dichiarato il direttore dell’area Due Mari Taranto-Brindisi.

“Possano giungere le nostre più sincere condoglianze alla famiglia della vittima – ha concluso Rubino – alla quale assicuriamo che continueremo a far sentire la nostra voce affinché non si verifichino più simili tragedie”.

Incidente mortale a Ginosa

Anche Gennaro Sicolo, presidente di Cia Agricoltori di Puglia e vicepresidente nazionale Cia, ha sottolineato la necessità di ripristinare l’equilibrio ambientale e affrontare seriamente l’emergenza cinghiali. Ha evidenziato un triplicarsi del numero di questi animali in Puglia nell’ultimo anno e ha chiesto modifiche legislative a livello nazionale per gestire l’espansione esponenziale del fenomeno.

“É necessario ripristinare una situazione di equilibrio ambientale che da molti anni non c’è più – ha detto Sicolo. Risolvere il problema non è semplice, ma bisogna iniziare ad affrontarlo seriamente, con determinazione, perché oltre ai danni alle colture, stiamo continuando a pagare un tributo altissimo in termini di vite umane. Nell’ultimo anno – ha spiegato il presidente – il numero dei cinghiali in Puglia è triplicato. Urge ottenere dal Governo opportune modifiche legislative e un quadro normativo nazionale che tenga conto delle dimensioni attuali del fenomeno cinghiali, con un numero di esemplari capace di moltiplicarsi ogni anno in modo esponenziale. Adesso basta – ha concluso Sicolo – questa è un’emergenza che andrebbe gestita al pari di una pandemia”.

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Elvira Zammarano

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