Il viceprefetto Monno Commissario Prefettizio a Santeramo dopo sfiducia a Sindaco Casone

Il viceprefetto Monno Commissario Prefettizio a Santeramo 

Il Prefetto di Bari, dott. Francesco Russo, in virtù dell’articolo 141 del Testo Unico degli Enti Locali (TUOEL), ha emesso una disposizione che determina la sospensione del Consiglio comunale di Santeramo in Colle e la nomina contestuale del Dott. Alberto MONNO, Viceprefetto in servizio nel nostro capoluogo. Il Dott. MONNO, ora Commissario prefettizio, si occuperà della gestione provvisoria dell’Ente in attesa di ulteriori sviluppi o nuove elezioni. Il suo ruolo è cruciale nel garantire la continuità amministrativa del Comune di Santeramo in Colle.

La mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Pd Vincenzo Casone è stata presa durante una seduta del Consiglio comunale, votata attraverso un appello nominale, dalla maggioranza assoluta dei componenti dell’assemblea. 

L’atmosfera si è surriscaldata in seguito a una serie di eventi che avrebbero portato all’espulsione di alcuni esponenti chiave. Secondo quanto dichiarato dagli ex consiglieri, Larato e Lovecchio, la breve e infelice esperienza amministrativa di Casone sarebbe da attribuire principalmente a un presunto “atteggiamento da padroncino di bottega” e a una confusione tra il ruolo di governo del comune e quello di una gestione personalistica.

“Casone – hanno detto i due ex consiglieri – noto per essere stato espulso prima da Forza Italia e successivamente dall’amministrazione guidata da Michele d’Ambrosio”, sarebbe al centro anche di un’altra controversia, in quanto, sempre secondo gli ex consiglieri, “La mozione di sfiducia è stata innescata anche dalla ‘cacciata’ inspiegabile dell’assessora ai servizi sociali Ada Solimena, sostituita da un avvocatessa di Altamura connessa all’assessore Stea”.

Del resto, dicono ancora Larato e Lovecchio, la rottura della maggioranza, avvenuta appena due mesi dopo l’elezione dell’ex sindaco nel 2022, sarebbe stata motivata dalla sempre più evidente emarginazione dei consiglieri comunali del Partito Democratico (Pd) ad opera dallo stesso Casone e perchè, aggiungono, si sarebbe “concentrato esclusivamente nel mantenere il controllo insieme all’assessore Stea”.

Il viceprefetto Monno Commissario Prefettizio a Santeramo 

Un momento cruciale si sarebbe verificato durante il consiglio comunale del 24 gennaio, quando Casone, per gli ex consiglieri, avrebbe cercato ogni escamotage possibile per evitare la mozione di sfiducia e la presa d’atto della relazione sulla gestione dei rifiuti. Tale relazione, preparata da una commissione speciale, secondo Larato e Lovecchio, avrebbe evidenziato le presunte responsabilità politiche di Addolorata Giove, un’altra figura vicina all’assessore Stea e competente nel settore.

Dall’altra parte della barricata, c’è l’ex sindaco Casone che risponde alle accuse, “Un’ondata di sdegno e indignazione sta montando nella comunità verso i consiglieri di maggioranza, rei di aver tradito non solo me, ma un’intera comunità, i loro stessi partiti e gli oltre 7000 elettori che ci avevano portato al governo della città”.

Parole che riflettono l’idea di un sorta di tradimento messo in atto da coloro che avrebbero dovuto essere suoi alleati politici. Ma Casone va oltre, definendo i consiglieri di maggioranza come “guastatori” e “falliti della politica”, sottolineando la sua opinione secondo cui essi non possiedono la capacità di governo e non mostrano alcun interesse per i reali problemi della comunità.

Il sindaco, tuttavia, sembra trovare conforto nell’affetto della sua comunità. “Quanto a me, mi godo l’affetto dei miei concittadini,” dichiara. Un’affermazione che suggerisce l’idea di un sindaco che ritiene ancora di godere del sostegno popolare che va al di là delle dinamiche politiche locali, e che conta sulla solidarietà dei cittadini di Santeramo durante questa difficile fase.

Nell’immagine di copertina il Viceprefetto Monno

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Condividi su:
Foto dell'autore

Elvira Zammarano

Lascia un commento