Giorno della Memoria 2024: Consegna delle medaglie d’onore a 14 eroi della nostra terra, in Prefettura, a Barletta

Giorno della Memoria 2024, in Prefettura, a Barletta

Oggi, nel Palazzo del Governo di Barletta, si è svolto un toccante evento commemorativo in occasione del Giorno della Memoria. Il Prefetto Rossana Riflesso ha guidato la cerimonia, consegnando quattordici Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica a cittadini locali, in memoria degli eroi che hanno vissuto una delle pagine più buie della storia italiana durante lo sterminio nazista e le persecuzioni.

Il primo riconoscimento è stato assegnato postumo a Ruggiero Borraccino di Barletta, un valoroso soldato catturato in Grecia nel 1943 e trattenuto in due campi nazisti. La nipote, Elisa Dibenedetto, ha ricevuto la medaglia a nome della famiglia.

Giorno della Memoria 2024, in Prefettura, a Barletta

La Medaglia d’Onore successiva è stata consegnata a Bernardo Cacciuolo, figlio di Remy Cacciuolo, un soldato che si distinse in varie azioni e trascorse anni come prigioniero in Francia e Germania, ricevendo anche la Croce al Merito di Guerra nel 1957.

Antonia Gorgoglione, figlia di Raffaele Gorgoglione, ha ricevuto la medaglia in onore di suo padre, un carrettiere catturato in Montenegro e trattenuto in Germania, tornato a casa nel 1954 dopo una dura prigionia.

Il riconoscimento è poi stato dedicato a Giambattista Amoruso, figlio di Leonardo Amoruso di Bisceglie, un prigioniero liberato nel 1945, che ha affrontato difficoltà fisiche a causa delle condizioni estreme durante la sua deportazione.

La figura di Leonardo Antonino di Bisceglie è stata onorata con la Medaglia consegnata a suo figlio Francesco Antonino. Antonino fu catturato in Grecia, trasferito in un campo di lavoro in Germania e liberato nel 1945.

Il Caporale Giovanni Francioli, catturato a Kalamata, Grecia, ha subito angherie e fame durante la prigionia. Sua nipote, Rosa Francioli, ha ricevuto la Medaglia d’Onore.

La memoria di Antonio Pedone di Bisceglie, agricoltore fatto prigioniero in Albania, è stata onorata con la consegna della Medaglia a sua figlia, Alfonsa Pedone.

La figura di Giuseppe Todisco, un maniscalco di Bisceglie, è stata rievocata da suo figlio, Leonardo Todisco, che ha ricevuto la Medaglia in suo onore.

Il Sindaco di Canosa di Puglia, Dott. Vito Malcangio, ha partecipato alla cerimonia, consegnando la Medaglia d’Onore a Vito Balzano, nipote di Vito Balzano, estrattore di tufo morto durante la prigionia.

Maria Anna Fierro, figlia di Vincenzo Fierro di Minervino Murge, ha ricevuto la Medaglia d’Onore in memoria di suo padre, un conduttore di automezzi fatto prigioniero e internato in Polonia.

Il Vice Sindaco di Minervino Murge, Maria Bellini, ha consegnato la Medaglia a Vincenzo Lobascio, nipote dell’omonimo prigioniero.

Ciro Pinna, nipote di Ciro Maltri di Minervino Murge, ha ricevuto la Medaglia d’Onore in memoria di suo zio, un fabbro-ferraio che lavorò duramente in Germania durante la prigionia.

Infine, la Medaglia d’Onore è stata consegnata a Vincenzo Solitario di Minervino Murge. Vincenzo Solitario, macellaio di professione, fu fatto prigioniero in Serbia e costretto a lavorare in condizioni estreme. La Medaglia è stata ritirata da suo nipote, Vincenzo Solitario.

Eroi della nostra terra che, attraverso le loro storie coraggiose, rimarranno per sempre un monito contro la violenza, la discriminazione e la guerra. La cerimonia ha rappresentato un toccante tributo a coloro che hanno sacrificato la propria libertà per difendere la dignità umana.

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Anna Caprioli

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