Scuola S. D. Savio, Progetto Orto Didattico a Capurso: “Un’aula a cielo aperto”

Scuola S. D. Savio, Progetto Orto Didattico.

Un progetto per avvicinare alunne e alunni al tema della biodiversità, alla stagionalità, alla cura del suolo e promuovere una corretta alimentazione.

Con l’ “Orto a scuola” i nostri piccoli , insieme al coinvolgimento nonni, hanno potuto sperimentare attività di semina, cura, raccolta e compostaggio per acquisire i principi dell’educazione ambientale ed alimentare.

Scuola S. D. Savio, Progetto Orto Didattico

Di fatto, la scuola Savio ha permesso di realizzare un nuovo spazio di apprendimento, attraverso un percorso didattico su un bene comune per imparare a conoscere gli esseri viventi, il territorio, l’importanza dei beni collettivi e dei saperi di altre generazioni.

 Insieme ai nonni, infatti, i bambini hanno stabilito un sodalizio intergenerazionale che ha offerto continuità alla trasmissione delle conoscenze.

Scuola S. D. Savio, Progetto Orto Didattico.

Abbiamo chiesto a Stefania Napoletano, Docente Responsabile nonché Referente per la transizione ecologica di Istituto, di raccontarci come sia nato il progetto.

“L’orto della scuola – ha detto la docente – nasce dall’idea di poter utilizzare al meglio lo spazio esterno disponibile e dare la possibilità ai bambini e alle bambine di fare esperienze a diretto contatto con la natura. La cura dell’orto non è cosa da poco – continua – , intanto permette di diventare più pazienti, occorre attendere i tempi della natura, più cooperativi, poiché si lavora gomito a gomito in un rettangolo di terra ed ognuno deve rispettare le proprie mansioni.”

Entusiasmo, pazienza dell’attesa?

“I bambini e le bambine sono stati entusiasti dell’orto, perché hanno potuto cimentarsi in attività manuali stimolanti, sperimentare e sviluppare nuove capacità, imparando a conoscere le piante e soprattutto sviluppando la pazienza dell’attesa. Per loro i tempi della natura sono lentissimi rispetto alla velocità della vita moderna, ma l’emozione e lo stupore è stato grande nel vedere la crescita di una piantina, lo sbocciare di un fiore, il maturare di un frutto.”

Prendersi cura”: una dote innata nelle nuove generazioni?

“Una dote naturale in tutti i bambini, chi prima chi dopo, hanno percepito  tutti un legame con  i semini e le piantine dell’orto.”

Ci sono state altre attività di questo tipo?

“Il primo progetto al quale abbiamo partecipato è stato “Tulipani di Puglia”, i bambini hanno piantato 100 bulbi di tulipano ed atteso che fiorissero ammirandone la bellezza. In seguito abbiamo aderito a un “Albero per il futuro”, promosso dai Carabinieri forestali. Sono stati piantati due alberi di querce che continuano a crescere con le cure dei bambini. Lo scorso anno con il PON Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo, abbiamo potuto procedere con l’allestimento dell’orto didattico, acquistando attrezzature e arredi per il giardino.

Altri progetti per il futuro?

“Sicuramente parteciperemo a tutte le iniziative che riguardino la sostenibilità e la transizione ecologica che permettano di realizzare ambienti laboratoriali per i nostri bambini e bambine. Per noi insegnanti sarà un piacere avere questo spazio dove poter insegnare ‘facendo…’.”

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Marianna Scipioni

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