Ricordare l’Olocausto a Triggiano: Musica, Parole e Sapori nell’Incontro dell’Università della Libera Età

Ricordare l’Olocausto a Triggiano

L’Università della Libera Età di Triggiano, con il progetto “I Colori del Sapere”, si prepara ad un evento emozionante intitolato “Sulle Ali delle Note e delle Parole”. L’iniziativa, in programma martedì 23 gennaio alle ore 18 presso la sede della stessa Università – in Via Dante ’99 -,  sarà un viaggio coinvolgente attraverso le tappe del fenomeno della Shoah, guidato dalla docente Ketty Locuratolo e accompagnato dagli Evergreen.

Il cuore dell’evento sarà la musica ebraica, che, attraverso le sue note avvolgenti, ci condurrà in un viaggio emotivo attraverso le tappe oscure dell’Olocausto Ketty Locuratolo e gli Evergreen saranno i curatori di questo straordinario percorso musicale, che vuole mettere in luce il dovere e il valore della Memoria.

Ricordare l’Olocausto a Triggiano

La Shoah, come ha scritto Primo Levi, è un evento inciso nel libro dell’umanità che richiede un costante riepilogo per la memoria. L’incontro sarà un’opportunità per riflettere sulle tragedie umane, con particolare attenzione alla testimonianza dello scrittore Nedo Fiano, deportato durante l’Olocausto, che definisce la sua esperienza come un “miracoloso dono” per la nuova prospettiva che ha dato alle cose.

L’evento non si limiterà alla musica e alle testimonianze, ma coinvolgerà anche il gusto, grazie alla collaborazione dei laboratori dell’Università per una degustazione culinaria legata al tema. Un’esperienza multisensoriale che mira a creare un ricordo tangibile e coinvolgente dell’incontro, perché la fratellanza, la potenza delle note e la condivisione, attraverso anche la cucina, sono i pilastri fondamentali per una nuova umanità.

Annamaria Campobasso, presidente dell’Università invita tutti all’evento e suggerisce di visionare il sito per ulteriori dettagli o aggiornamenti sui programmi, perché, dice “La memoria è eternità e, attraverso il ricordo, possiamo plasmare un futuro più giusto e rispettoso”.

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Elvira Zammarano

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