Ispezione antimafia Andria: trasparenza e legalità nel cantiere dell’interramento ferroviario

Ispezione antimafia Interramento ferroviario

Questa mattina si è svolta ad Andria un’importante ispezione nel cantiere dei lavori per la realizzazione dell’interramento della linea ferroviaria e della stazione nel centro urbano. L’azione è stata promossa dal Prefetto (BAT) Rossana Riflesso nell’ambito delle attività di prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti, in conformità all’art. 93 del Codice delle leggi antimafia (decreto legislativo n. 159/2011).

L’iniziativa, che ha visto la collaborazione del Gruppo Interforze Antimafia, si inserisce in un quadro più ampio di azioni mirate a garantire la trasparenza e la legalità nei lavori pubblici. L’obiettivo principale è prevenire possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore degli appalti, un fenomeno che mina la corretta esecuzione delle opere e la sana concorrenza tra le imprese.

All’ispezione hanno preso parte 9 operatori della Direzione Investigativa Antimafia, 8 unità della Polizia di Stato, 8 unità del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, 6 unità del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, 34 operatori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bari e personale del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Campania Molise Puglia Basilicata. Una sinergia di forze per garantire un controllo capillare in tutte le fasi del cantiere.

Interramento ferroviario

Durante l’ispezione, particolare attenzione è stata dedicata alle posizioni dei lavoratori e ai mezzi presenti nel cantiere. Sono stati esaminati i contratti di fornitura e tutta la documentazione correlata utilizzata dalle ditte coinvolte nei lavori, con l’obiettivo di individuare qualsiasi elemento che possa far emergere situazioni di condizionamento delle scelte aziendali da parte della criminalità organizzata.

L’ispezione odierna sottolinea l’importanza di vigilare costantemente sul settore delle opere pubbliche, promuovendo la collaborazione tra le forze dell’ordine, l’autorità giudiziaria e gli enti preposti al controllo. Il monitoraggio attivo contribuisce a preservare l’integrità dei processi di appalto e a proteggere l’interesse pubblico.

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Elvira Zammarano

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