Piazzole di sosta come discariche a Bitonto
La scoperta delle piazzole di sosta quasi completamente ostruite, in modo sequenziale, dai rifiuti, è avvenuta lo scorso weekend, in serata, mentre una squadra delle Guardie ANUU migratoristi di Bari percorreva la strada provinciale 218, a nord di Bitonto per una consueta attività di servizio.
Sacchetti rotti da cui fuoriuscivano rimanenze di cibo, cassette di legno e cartone, frammiste alle sterpaglie già presenti sul terreno, rifiuti anche speciali, scarti di materiale edile ed elettrico e tanto altro. Una miscellanea velenosa di prodotti, fortemente lesiva per la nostra salute strettamente collegata alla terra, invadeva, di fatto, oltre alle piazzole, gran parte dei campi adiacenti .

La pattuglia ha notato che la maggior parte dei sacchetti di plastica contenenti il cosiddetto “umido” erano stati dilaniati dai morsi della fauna locale che a causa di tali ritrovamenti si nutre e prolifica, invadendo, poi, i nostri centri abitati.
Piazzole di sosta come discariche a Bitonto

Racconta Cristiano Scardia, Coordinatore ANUU del Nucleo di Bari, “Tutto questo disastro è alimentato anche da un nuovo tipo di sport molto in voga in questo periodo, quello del ‘lancio del sacchetto’, che con quello dell’abbandono già conclamato, va a peggiorare una situazione diventata oramai insostenibile. Ovviamente, come sempre, noi abbiamo fatto la nostra parte segnalando tutto alla città metropolitana di Bari e al sindaco di Bitonto affinché prendano atto dell’indecenza tuttora in corso e si adoperino per bonificare le aree compromesse che non possono essere sottratte al loro reale utilizzo, ovvero a chi ha urgenza di fermarsi durante il viaggio, compresi anziani e bambini”.
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