Bari – Sanità e ordine pubblico, Cipriani, “Situazione insostenibile”

Dalla Sanità (liste d’attesa vergognose, servizi azzerati, anche quelli necessari, scandali, abusi e soprusi…) all’ordine pubblico (la questione dei senza tetto di Corso Italia più e più volte denunciata) sono solo alcune delle tematiche che Luigi Cipriani, segretario del Movimento Riprendiamoci il Futuro, ha affrontato durante i suoi dibattiti pubblici.

Lettere, note, denunce, tutto documentato opportunamente, anche a mezzo stampa dove si fa chiaro riferimento “a ciò che non va” e a “ciò che lede l’immagine della nostra città” (in riferimento sia ai cittadini sia al turismo e a tutte le sue attività). Pressapochismo, scarse competenze, furbizie finalizzate ai propri interessi sono quello che di peggio c’è in politica, anche se sembrano essere il filo conduttore – neppure tanto sotteso – di tutte le strategie di governo.

“Secondo i ‘luminari’ della politica regionale – spiega Cipriani – i fondi destinati alla Sanità sarebbero andati alle strutture private convenzionate. Che fine hanno fatto – incalza il segretario – 30 milioni di euro? Come e quando sono stati spesi se le liste d’attesa diventano giorno dopo giorno drammaticamente insostenibili. Basta con i proclami, scalzati inesorabilmente da altre notizie che parlano di misteriosi soldi pubblici erogati a poche strutture private con risultati che nessuno vede a differenza della salute dei pugliesi sempre più compromessa. Così come mi piacerebbe avere risposte sul problema ‘Corso Italia’, una delle vie più importanti e centrali di Bari. Ma davvero dobbiamo rassegnarci a subire la presenza illecita di  persone che ne combinano di tutti i colori e che invadono spazi non consentiti loro.  Del resto – continua Cipriani – in tempi non sospetti avanzai l’ipotesi, oggi più che mai fondata, che la recinzione sotto i portici delle FAL non avrebbe in alcun modo scoraggiato i senza tetto a stazionare in quel luogo, perché , come ho sempre detto, lì vicino c’è la mensa. Addirittura – sottolinea il segretario -, come si evince dalle foto, la situazione di degrado, in quel posto, è addirittura peggiorata poiché, i senza fissa dimora, “sfrattati” dai porticati, si sono “accampati” direttamente al centro dei marciapiedi tra la recinzione e la carreggiata. Ancora una volta –conclude – chiediamo che il problema venga definitivamente risolto e questo potrebbe avvenire solo se il servizio mensa sarà trasferito in un’altra zona della città”.

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Elvira Zammarano

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