Autorità Idrica Pugliese – Il Cd approva il progetto di cogenerazione – implementazione, per Matarrelli “Dai fanghi reflui otterremo energia pulita”

Il progetto (valore 27.450.000 euro), prevede l’utilizzo del biogas e la ‘digestione’ anaerobica dei fanghi .

“Un investimento importante – afferma il Presidente di Autorità Idrica Pugliese (AIP), Antonio Matarrelli  – che nasce dalle impostazioni (condivise) dell’Autorità di Regolazione per Energia reti e Ambiente (ARERA), finalizzate al miglioramento delle attività utilizzate per la sostenibilità ambientale. Il trattamento dei fanghi di depurazione  – dice ancora Matarrelli – è un processo complesso che ha bisogno di più fasi per rendere questo materiale di scarto idoneo alla successiva gestione e smaltimento”.

Ma cosa sono i fanghi di depurazione? “Sono la frazione di materia solida contenuta nelle acque reflue urbane ed extraurbane, normalmente rimossa dagli impianti di depurazione, durante i vari trattamenti depurativi”, spiega il Presidente. Per questo, sono, “Classificati come rifiuti”, e come tali devono essere trattati, “sia per la (loro) notevole quantità sia per lo smaltimento degli stessi imposti per legge”.

Il progetto, ambiziosissimo, prevede dunque la ‘trasformazione’ di tali rifiuti in energia utile e pulita. In questo modo, si “abbatteranno i costi della gestione degli stessi (ora) smaltiti in discariche o inceneritori, con (ovvi)  vantaggi per le bollette dei cittadini ma anche con la possibilità di recuperare dai fanghi , materiali ad alto valore sostenibile e rinnovabile che si traduce in un altro altro importante beneficio per la collettività, ovvero in energia pulita da produrre”, ribadisce ancora Mattarrelli.

Così ogni “Regione sarà chiamata a pianificare la gestione dei fanghi da depurazione all’interno del proprio territorio dando priorità alla destinazione agricola per il loro utilizzo o smaltimento”, insiste il Presidente. Questo potrà avvenire attraverso “la realizzazione di un sistema di cogenerazione mediante il biogas prodotto dal processo di digestione anaerobica dei fanghi di depurazione, al momento individuato presso un primo gruppo d’impianti di depurazione (suscettibili di variazione/integrazione), situati nei Comuni di Manfredonia, Cerignola, Andria, Barletta, Bisceglie, Molfetta, Mola di Bari, Monopoli, Ostuni, Carovigno consortile, Brindisi Fiume Grande, Copertino, Lecce, Maglie, Gallipoli, Nardò, San Cesario di Lecce”.

Inoltre, dice Antonio Matarrelli, “Partendo dal presupposto che la crisi energetica in corso rende sempre più cogente l’utilizzo delle energie rinnovabili che si rigenerano e non si esauriscono, l’attività di A.I.P. continua ad essere completamente orientata verso la transizione all’energia ‘pulita’, che abbandoni i combustibili fossili, salvaguardi l’ambiente e la salute pubblica senza dimenticare lo sviluppo economico che può derivarne sempre nell’ottica dell’economia circolare. Questo – sottolinea ancora – vale in Puglia, in Italia, come, nel resto del mondo”. Pertanto, conclude Matarrelli , “L’attività di Autorità Idrica prosegue il suo impegno approvando, nella stessa seduta, un incremento del quadro economico precedentemente stabilito, anche per la riduzione delle emissioni odorigene attraverso l’adeguamento in materia di salute e sicurezza delle emissioni in atmosfera e la disciplina delle acque meteoriche dell’impianto di depurazione a servizio dell’abitato di Brindisi e di Santeramo in Colle”.

Immagine di copertina: cogeneratore desolforatore di Lecce.

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Elvira Zammarano

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