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Scuola, Insultare un docente? Ora si rischia grosso

Tribunale di Parma condanna un genitore a 4 mesi per aver insultato una docente.

Considerata la ‘tendenza’, si tratta di un fatto clamoroso destinato a lasciare traccia. Gli insulti sarebbero stati pronunciati dal genitore di un ragazzo iscritto al Convitto Nazionale Maria Luigia di Parma alla professoressa colpevole di avergli chiaramente riferito lo scarso rendimento del figlio.

L’aggressione verbale sarebbe avvenuta, in pubblico, durante i colloqui che si tengono periodicamente nelle scuole con i genitori. Dopo le prime parole, i toni si sono alterati e il padre dello studente, non soddisfatto dei risultati del figlio, ha cominciato a offendere pesantemente la docente che ha sporto denuncia. Oggi la conclusione con una sentenza di condanna per l’uomo a 4 mesi.

È bene ricordare che gli insegnanti sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali e che offenderli costituisce, di conseguenza, il reato di “oltraggio a pubblico ufficiale”. Già con il decreto-legge del 2019, n. 53 si volle arginare il recrudescente fenomeno delle violenze perpetrate ai danni dei docenti. Decreto che il 9 agosto del 2021 è stato ‘inasprito’ – Art. 341bis, oltraggio a pubblico ufficiale, pagina 186 della Gazzetta Ufficiale, serie Generale del 9 agosto -, dove si legge, “chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, offende l’onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La pena è aumentata se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato”.

Ricordiamo inoltre che negli articoli 339 e 336 del codice penale si legge che offendere l’onore e il prestigio di un pubblico ufficiale corrisponde ai reati di violenza o minaccia oppure di resistenza a pubblico ufficiale. Situazioni che potrebbero interessare i professori se offesi, malmenati, scherniti, picchiati, fatti oggetto di stalking, diffamati. Secondo il tribunale, l’insegnante della scuola emiliana sarebbe stata diffamata.

Per la Gilda di Parma e Piacenza non ci sono dubbi, “Tanti non si rendono conto che quando si relazionano con gli insegnanti dei loro figli hanno a che fare con pubblici ufficiali che nell’esercizio delle loro funzioni sono dotati di poteri ‘autoritativi’” pertanto, “la sentenza segna una positiva inversione di tendenza rispetto al recente passato, più volte a Parma c’era stata un interpretazione più larga e erroneamente casi analoghi non erano stati ritenuti un oltraggio a pubblico ufficiale”.

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Elvira Zammarano

1 commento su “Scuola, Insultare un docente? Ora si rischia grosso”

  1. Ritengo appropriata una condanna nei riguardi di chi offende un insegnante senza rispettare l’importante ruolo professionale svolto sia in ambito formativo che educativo.

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