Inutili allarmismi sul 5G
Attualmente viaggiano sul web notizie allarmanti sul presunto pericolo per la nostra salute. Diffidiamo da queste per affidarci a fonti scientificamente provate. “Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno”. L’affermazione è di Marie Curie (Sklodowska), chimica e fisica polacca, naturalizzata francese, ben due volte premio Nobel.
Cos’è il 5 G?
Con questo termine “Quinta Generazione” vengono indicate le nuove tecnologie e standard per la comunicazione mobile. Rappresenta, anche se non è propriamente esatto, l’evoluzione delle precedenti: 2G, 3G e 4G, è la tecnologia di connessione che utilizzeranno gli smartphone (i nuovi cellulari sono già predisposti) e altri oggetti connessi, non a caso si chiama “Internet delle cose”( Iot: Internet of Things), quali computer, tablet, smartwatch, elettrodomestici, veicoli, semafori, lampioni.


Questa rete si caratterizza perché consente molte più connessioni contemporaneamente, ad elevata velocità e tempi di risposta rapidissimi. La 5 G ha caratteristiche diverse dall’attuale rete 4G, è un modo diverso di gestire le comunicazioni e la copertura, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti rispetto al passato.
Cosa si può fare con il 5G?
Apre nuove frontiere nella telemedicina per fare un esempio, il chirurgo Cinese Ling Zhipei, è stato il primo medico al mondo, nel marzo 2019, a svolgere un’operazione neurochirurgica grazie alla 5 G. Mentre si trovava in un ospedale della provincia di Hainan, ha impiantato con successo un neurostimolatore nel cervello di un paziente che, affetto dal morbo di Parkinson, non poteva essere trasferito dall’ospedale di Plagh di Pechino, a ben 3000 km di distanza.
In Italia, a Genova, nell’ambito della “smart mobility”, gli Autobus del trasporto pubblico locale, sono collegati ai semafori, si sta testando il “preferenziamento semaforico” che, connesso al 5G, consente un “onda verde” in favore del trasporto pubblico.
Nella nuova sede della Polizia locale di Venezia, si trova il cervello digitale della città e si chiama “Smart Control Room”, capace di gestire il flusso del traffico acqueo e pedonale, nonché la sicurezza tramite telecamere intelligenti di alta definizione.
Pericoli per la nostra salute?
Il segnale 5G viaggia su frequenze più elevate, ma la rete di antenne utilizza segnali di potenza inferiore, la capacità di penetrazione di queste onde nei tessuti umani rimane molto bassa e limitata agli strati superficiali della pelle mancando l’energia necessaria per arrecare danni al DNA.
È bene, inoltre, ricordare che i livelli massimi per i campi elettromagnetici di dispositivi ed antenne sono soggetti a limiti di legge, molto cautelativi in Italia, ben inferiori a quelli stabiliti dall’Icnirp (Commissione per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti), il cui valore limite raccomandato è indicato in 61 V/m (Volt per metro), mentre quello stabilito dalla normativa italiana è di 6 V/m, ben dieci volte più basso.
Ci sono organi che controllano il rispetto dei valori, quali l’Istituto Superiore di Sanità, soprattutto l’ARPA (Agenzia Regionale per la prevenzione e la protezione ambientale).
Ne abbiamo chiesto conferma all’Ingegner Antonio Mastrodonato, “Un impianto di telefonia mobile, e in particolare quelli 5G, prima di essere istallati sono autorizzati da ARPA PUGLIA sulla base di simulazioni che attestino che l’installazione dello stesso impianto non faccia aumentare oltre i limiti i valori di fondo di campo elettromagnetico esistente.”
Al momento non ci sono ancora evidenze scientifiche che le reti 2G, 3 G, 4G siano dannose o siano collegate ad una maggiore insorgenza di malattie tumorali, lo stesso deve dirsi per la recente tecnologia 5 G.
“Faremmo meglio ad evitare i valori di fondo (già) esistenti nelle nostre abitazioni – spiega l’Ingegnere –causati dagli elettrodomestici e apparecchiature varie compresi gli smartphone!” Per il momento, raccomanda L’Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro, riduciamo l’esposizione di testa e corpo alle emissioni dei telefoni cellulari…
A volte , per non dire spesso, temiamo quello che non conosciamo . O forse ci nascondiamo dietro vessilli ecologisti per motivi differenti pur di non dire con sincerità e trasparenza il vero motivo per cui si inscena una protesta! Personalmente mi dissocio da chi strumentalizza la gente!