‘Codice Rosso’ e un programma dettagliato, Gens Nova a Montecitorio per parlare di questo e di molto altro

Codice Rosso

Un evento organizzato dall’On. Vittorio Ferraresi, coautore della legge n. 69/2019, più conosciuta come ‘Codice rosso’, a cui hanno partecipato una novantina di soci, tra Consiglieri, Delegati e Referenti di Gens Nova, nota associazione socioculturale pugliese, a carattere nazionale, presieduta dall’avvocato penalista Antonio La Scala.

Il convegno, si è tenuto lo scorso venerdì, 1 luglio, presso la Sala Nilde Iotti, all’interno della Camera dei Deputati, alla presenza del Vice Presidente della Camera, Maria Edera Spadoni, dell’On. Vittorio Ferraresi,  del (già) Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e del Procuratore della Repubblica di Tivoli, Francesco Menditto.

Tanti i temi toccati e le questioni aperte riguardanti l’annoso problema della violenza di genere. In   particolare, si è voluto fare il punto, sulla situazione, attraverso una dettagliata analisi dei dati riportati, dopo tre anni  dall’approvazione  della stessa legge (17 luglio 2019).

L’ avvocato La Scala, a tal proposito, ha presentato una sintesi del lavoro svolto dall’associazione e di quello che ancora intende svolgere su tutto il territorio nazionale, grazie al lavoro dei volontari presenti nelle sedi di Gens Nova, diffuse in Italia, da Nord a Sud, a supporto delle fasce più deboli (minori, donne e anziani).

L’avvocato ha anche parlato dell’impegno che l’associazione svolge all’interno delle scuole, di ogni ordine e grado, per garantire la diffusione della legalità e ha evidenziato le tante vittorie ottenute nell’ambito dei processi per femminicidio o stalking, in cui si è costituita parte civile.

“E’ fondamentale l’applicazione della certezza della pena – ha detto il penalista pugliese. L’impegno istituzionale, secondo me, dovrebbe andare in questa direzione. Al contempo, auspico che le pene alternative siano riservate solo a quei soggetti che hanno dimostrato di meritare l’accesso a tali benefici. Per quel che riguarda noi, come associazione, – ha concluso La Scala – continueremo il nostro lavoro di diffusione della legalità ma, soprattutto, rimarremo al fianco delle persone più fragili”.
https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Condividi su:
Foto dell'autore

Elvira Zammarano

Lascia un commento