Bari, scene da film al San Paolo, durante una sparatoria si fa scudo con la moglie dell’aggressore

Bari, scene da film al San Paolo, l’uomo gambizzato cugino dell’aggressore

Una serie di liti furibonde iniziate dalla vittima, cugino dell’aggressore, con alcuni familiari (forse per questioni di droga), hanno portato un 38enne, con diversi precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, maltrattamenti in famiglia e contro il patrimonio, ad armarsi di una Beretta FS, cal.9×19 – di quelle in uso alle Forze di Polizia –  precedentemente rubata in un comune della provincia di Taranto, e a sparare ben cinque proiettili.

L’uomo ora è in stato di arresto per tentato omicidio, porto e detenzione di arma da guerra rubata (misura precautelare eseguita nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa).

Le indagini sono state avviate ieri pomeriggio, 1 aprile, dopo che una pattuglia di poliziotti è stata allertata per una sparatoria avvenuta in strada, nel quartiere San Paolo di Bari. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno trovato un uomo, per terra, insanguinato, con diverse ferite di arma da fuoco alla gamba sinistra.

Le immediate verifiche hanno consentito di appurare che l’aggressore, altri non era che il cugino della vittima, sottoposto, tra l’altro, poche ore prima, alla misura di prevenzione della sorveglianza di pubblica sicurezza.

A supportare i fatti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che hanno permesso di riprendere l’intera scena del crimine e la violenza con cui è stata commessa l’azione delittuosa. Il video mostra l’aggressore mentre litiga con la vittima e che all’apice della discussione estrae la pistola per puntarla contro il parente.

Le immagini mostrano ancora la vittima, che per farsi scudo, afferra e trattiene per il collo la moglie dell’aggressore arrivata sul posto nel tentativo di sedare la lite. La donna, però,  riesce a svincolarsi e a mettersi in salvo. A questo punto l’indagato raggiunge il cugino, che nel frattempo tentava la fuga, e lo colpisce con due colpi di pistola alla gamba sinistra.

A questo punto, l’uomo ferito cade a terra, mentre l’aggressore, non contento, sul modello di una vera e propria esecuzione, si accanisce contro di lui sparandogli altri due colpi di pistola alla gamba, nonostante fosse inerme e in una pozza di sangue. Non solo ma ha continuato a colpirlo alla testa con il calcio della pistola. I bossoli trovati e repertati dalla polizia di Stato sono almeno cinque.

L’aggressore è stato arrestato in flagranza di reato con l’arma fumante ancora tra le mani.

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Anna Caprioli

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