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Covid, le multe over 50, raccontate da Speranza

Un lungo e complesso question time, durante il quale il ministro della salute Roberto Speranza ha risposto ad una interrogazione parlamentare dei deputati di Fratelli d’Italia. Oggetto dell’interrogazione è la procedura attraverso cui, d’ora in avanti,  saranno intercettati e multati gli over cinquanta non vaccinati contro il Covid. Ricordiamo che la multa si aggirerà intorno ai 100 euro e che per l’operatività il Ministero si affiderà all’Agenzia delle Entrate.

“La violazione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, come noto, è sottoposta a sanzione pecuniaria – ha precisato  Speranza – e l’irrogazione della stessa compete al ministero della Salute, che a tal fine si avvarrà, per i profili operativi, dell’Agenzia delle Entrate. Il procedimento con cui l’Agenzia potrà individuare i soggetti inadempienti – ha detto ancora Speranza – permetterà di trattare esclusivamente i dati personali indispensabili all’espletamento dei compiti assegnati, inviati dal ministero della Salute, e con l’esclusione di ogni diritto di accesso”.

Il ministro ha poi aggiunto, “sarà cura del ministero della Salute fornire gli elenchi dei soggetti inadempienti, anche acquisendo direttamente dal sistema tessera sanitaria le informazioni relative alla somministrazioni acquisite giornalmente dall’anagrafe vaccinale. Queste informazioni saranno inoltre utili per escludere dall’elenco degli inadempienti gli esenti”, perché, “il decreto legge prevede una fase di contraddittorio, il ministero della Salute invierà una comunicazione agli inadempienti che potranno trasmettere alla ASL competente l’esenzione o il differimento dell’obbligo vaccinale”.

“La scelta dell’obbligo vaccinale sopra i 50 anni – ha spiegato Speranza – ha un obiettivo fondamentale che è ridurre l’area dei non vaccinati che sono particolarmente esposti a malattia grave”, ribadendo che “Il 10% dei non vaccinati comporta i due terzi degli ingressi in terapia intensiva e la metà in area medica”, e ha concluso che “ridurre l’area dei non vaccinati, significa abbassare la pressione sui nostri ospedali, salvare vite umane e consentire al nostro Paese di continuare sul terreno di ripartenza”.

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