Bari, “L’ Area51? Una bomba sociale a cielo aperto”, parte l’esposto di Cipriani e dell’intero quartiere Libertà

L’ Area51 di Bari, un pericoloso disagio

Il centro diurno di accoglienza per adulti in difficoltà, noto anche come Area 51, è la ferita dolente di una città dove la convivenza tra il bello e il brutto, il cattivo e il buono, si muovono e convivono grazie ad un delicatissimo equilibrio all’interno di uno spazio limitato da due poli, uno positivo, l’altro negativo. Si tratta della riflessione del sociologo Palmisano che ci svela le dinamiche dualistiche presenti nella nostra città tenute insieme dalla tolleranza, dall’accoglienza, dalla disponibilità, o, se vogliamo, dal cuore grande dei baresi.

Ora, però, un intero quartiere ha deciso di ribellarsi per denunciare un disagio diventato davvero insostenibile. Spazi urbani che appartengono a tutti, diventati ostaggio di persone altrettanto bisognose, parcheggiate lì da chi se ne dovrebbe fare carico. Queste persone, se di giorno trovano rifugio nel centro diurno, di sera e la notte, estate e inverno, si accampano come possono sotto i porticati delle FAL- Ferrovie Appulo Lucane, dando luogo a pericolose situazioni.

Bari, “L’ Area51? Una bomba sociale a cielo aperto”, parte l’esposto di Cipriani e dell’intero quartiere Libertà

I cittadini sono stanchi e vogliono riappropriarsi dei loro spazi urbani, chiedendo anche dignità per queste persone. Accogliere non significa poi abbandonare. L’accoglienza ha in sé il seme della continuità e della cura. Altrimenti è qualcos’altro che si perde banalmente nei corridoi dei palazzi istituzionali.

Cipriani, sindacalista e Segretario del Movimento politico “RIPRENDIAMOCI IL FUTURO”, ha inviato un esposto e in allegato una petizione popolare ai Vertici istituzionali, chiedendo un incontro congiunto con Sindaco, Prefetto e  Questore, al fine di trovare una soluzione con urgenza per quello che sembra ormai un problema di ordine pubblico tra residenti e i senzatetto.

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Elvira Zammarano

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