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Bari, ‘Area 51’, parte una petizione dei cittadini e residenti per dire BASTA al degrado della zona

Bari, ‘Area 51’, parte una petizione

Il problema certamente non sono i senza fissa dimora, ma il fatto che mancherebbe una adeguata organizzazione  che tuteli tutti. Non è possibile confinare in un’area cittadina, così centrale, persone che avrebbero bisogno di precisi servizi (pubblici). Non è più possibile permettere a queste persone (uomini e donne), molte delle quali straniere, di dare spettacoli indegni, al limite della pornografia, o di consentire che litighino con la violenza tipica di chi non ha niente da perdere. Non è giusto per noi, per i nostri figli, e per loro. Siamo in un Paese civile e Bari è una delle più belle città italiane, ma non si può rimanere intrappolati nell’ideologia ‘del sentito dire’.

La petizione per fermare questo degrado a cielo aperto e, soprattutto, per restituire dignità a tutti, è partita dalla sede del Movimento Riprendiamoci il Futuro, (oggi alle 10.30 è prevista un’assemblea aperta a tutti) in Via Nicolai 261, angolo Via Trevisani, a Bari, ed è sostenuta da Luigi e Michele Cipriani che nel quartiere Libertà sono un punto di riferimento.

“A seguito di diversi incresciosi episodi, molte famiglie, esasperate da questa invivibilità, stanno pensando di trasferirsi in altri quartieri”, spiega Luigi Cipriani, “Ma noi non riteniamo giusto che i residenti arrivino finanche a svendere le loro proprietà o a lasciare il quartiere dove sono nati e cresciuti per dare spazio a situazioni che di lecito hanno ben poco”. “Riteniamo, invece, che il problema che, tutti conoscono ormai con la sigla ‘AREA 51’, debba essere risolto a monte”.

Bari, 'Area 51', parte una petizione dei cittadini e residenti per dire BASTA al degrado della zona

“Ricordiamo – ribadisce ancora Cipriani – che da anni questo tratto è diventato un vero e proprio B&B all’aperto, dove residenti e passanti sono costretti ogni giorno ad assistere ad atti osceni, dai bisogni fisiologici all’aperto al dormire nudi per terra su materassi o cartoni, ai teatrini quotidiani messi in scena da ubriachi con tanto di aggressioni e molestie ad ignare ragazze, senza parlare dei danni provocati alle auto durante le risse dei più facinorosi”.

“Inoltre”, sostiene Cipriani “Ricordo che  l’amministrazione Comunale, pur essendo stata sollecitata in diverse occasioni, non ha MAI preso alcuna iniziativa concreta per tutelarci. Ecco perché abbiamo deciso, oggi, di incontrarci per stabilire come muoverci, ma soprattutto per comunicare che chiederemo un tavolo tecnico con Prefetto, Questore e Sindaco”.

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