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Polignano, 15enne ferì coetaneo con un coltello, poi ripulì la lama sporca di sangue con la lingua

È stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare presso l’I.P.M. “Fornelli” di Bari, il 15enne di Monopoli che la sera del 30 novembre scorso, ferì un coetaneo di Polignano a Mare. L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni, su richiesta della Procura dei Minori, è stata eseguita dai carabinieri della locale stazione. I fatti ricostruiti nell’immediato hanno evidenziato che tra i due era in corso una lite per “sguardi offensivi” e per l’interesse che entrambi nutrivano verso una ragazza di Monopoli, fidanzata della vittima.

Secondo le indagini, prima del grave episodio, il ragazzo avrebbe subito una serie di altre violenze. Per esempio il 20 novembre, mentre tornava a casa a piedi, sarebbe stato fermato e preso a calci e a pugni dal 15enne di Monopoli, che, minacciandolo di morte, gli avrebbe intimato di chiudere la relazione con la ragazza.

La seconda aggressione, invece, sarebbe accaduta il giorno dopo a Monopoli dove il ragazzo si era recato per far visita alla fidanzata. Anche in questa occasione, il 15enne lo avrebbe intercettato e picchiato fino a farlo cadere a terra, ordinandogli anche di ‘non farsi più vedere in città’. La vittima trovata una bottiglia di vetro, lo avrebbe a sua volta colpito, ferendolo al volto.

Per vendicare l’onta, il 15enne monopolitano, il giorno dopo, si sarebbe recato a Polignano e dopo aver intravisto l’avversario seduto su una panchina, si sarebbe avvicinato e all’improvviso gli avrebbe sferrato un violento fendente all’altezza dello sterno. Il cui esito certamente non sarebbe stato lo stesso se istintivamente la vittima non avesse schermato il suo corpo con l’avambraccio. Da quanto è emerso, subito dopo il tentato omicidio, prima di fuggire, il 15enne, fissando negli occhi il coetaneo, a mò di sfida, avrebbe ripulito con la lingua la lama sporca del sangue del suo coetaneo.

Identificato l’aggressore e ricostruita la dinamica, i Carabinieri hanno visionato le immagini del profilo Instagram del 15enne trovando palesi riferimenti al fatto di sangue, come la simulazione ad uno sgozzamento con il pollice. Oppure gravi ironie sulla notizia di cronaca, secondo cui nessuno si era ancora preoccupato di ripulire la zona sporca del sangue del suo avversario. E altre immagini violente raffiguranti uno sfondo rosso sangue con un soggetto armato di coltello, con frasi tipo, “meglio un taglio che un buco”.

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