Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Riforma fiscale 2021: tutte le novità

Dal catasto all’IRPEF, come funziona la riforma fiscale 2021? I tempi per mettere in pratica le novità.

Con l’approvazione della legge delega in Consiglio dei Ministri il 5 ottobre 2021 è iniziata la revisione del sistema fiscale italiano, un lavoro complesso che durerà circa 18 mesi. Ora è prematuro capire quando i contribuenti si renderanno conto effettivamente di tutte le modifiche apportate, ma la priorità  vede in cima la riduzione del cuneo fiscale e una data certa per la riforma del catasto. Dal 2026 oltre alla normale e conosciuta rendita catastale, ad ogni immobile verrà attribuito un valore patrimoniale e di conseguenza una rendita rapportata al reale valore di mercato.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, ha più volte ribadito pubblicamente che nessuno pagherà di più o di meno rispetto a quello che già versa ma allora a cosa serve questa riforma?  Intanto l’articolo 76 della Costituzione Italiana recita: “L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo, se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti”.

Pertanto il principio ed i criteri presenti nel documento del 30 giugno prendono forma dall’articolo 1 della legge delega approvata in Consiglio dei Ministri che detta anche i tempi da rispettare ed i suoi principi fondamentali che sono quattro:

  • una spinta alla crescita economica tramite l’aumento dell’efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del cuneo fiscale;
  • la semplificazione del sistema con la riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti e l’eliminazione di piccoli tributi;
  • la garanzia del principio costituzionale della progressività del e nel sistema tributario;
  • la riduzione dell’evasione e dell’elusione fiscale.

Quindi ora, dopo la legge delega il Governo avrà a disposizione 18 mesi per mettere in pratica la riforma fiscale usando uno o più decreti legislativi.

Ottenuto l’ok in Consiglio dei Ministri, il testo dopo l’autorizzazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrà essere presentato in Parlamento per l’approvazione.

Successivamente le Camere dovranno dare il loro consenso alla legge delega, che viene passata al Governo per la funzione legislativa.

Ricordiamo che la riforma fiscale è prevista dal PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Ad oggi ci sono già dei punti fermi da cui sviluppare la riforma, quali:  le modifiche del sistema nazionale della riscossione; la revisione del sistema di imposizione personale sui redditi; la revisione dell’IRES e della tassazione del reddito di impresa; la razionalizzazione dell’imposta sul valore aggiunto e di altre imposte indirette; il graduale superamento dell’IRAP; la modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e revisione del catasto fabbricati; la revisione delle addizionali comunali e regionali all’IRPEF; la codificazione in materia tributaria dopo l’attuazione della riforma.

https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Condividi su:

Lascia un commento