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Il nuovo bonus Draghi per le Partite Iva: fino a 25mila euro a fondo perduto

Il MISE – Il Ministero dello Sviluppo economico – che si occupa di politica industriale e di commercio, è stato decisivo nel favorire l’approvazione di un nuovo bonus a fondo perduto  per le partite IVA.

Molte sono ancora le attività che a oggi, tra dipendenti da pagare e spese varie dopo i periodi di chiusura, hanno subito cali vistosi sia dal punto di vista del lavoro, sia dal punto di vista del fatturato, fino al fallimento per alcune di loro.

Del resto in Italia, il tessuto economico è basato su queste medie e piccole attività e sono proprio queste aziende ad aver patito di più in questi mesi di pandemia. Le restrizioni,  di fatto, hanno influenzato molto le attività commerciali, ma anche dopo la riapertura, non sarebbe stato possibile tornare immediatamente alla normalità precovid.

Anche  l’obbligo del Green Pass, ha costretto alcune aziende ad una serie di problematiche ed adeguamenti che, alla fine, hanno creato ulteriori intoppi alla loro ripresa economica.

Fino ad oggi sono stati erogati milioni di euro per i contributi a fondo perduto destinati a quasi tutte le attività, mentre ora, con questo nuovo bonus Covid-19, si opterà per una distribuzione mirata degli aiuti.

Per usufruire di questo bonus, la farà da padrone il Codice Ateco, ovvero il codice alfanumerico che identifica le diverse tipologie di attività, ma solo alcuni di questi codici saranno inclusi nella lista. Inoltre, sarà importante anche il calcolo dei giorni di chiusura obbligatoria imposta dal Governo. Gli aiuti odierni, circa 25mila euro, a fondo perduto, potranno essere erogati solo a chi ha subito almeno 100 giorni effettivi di chiusura dal 1° gennaio 2021 al 25 luglio 2021.

Tuttavia sulla cifra dei 100 giorni, molti politici ed addetti  ai settori commerciali stanno sollevando diversi dubbi per via di coloro che, magari, anche per un solo giorno mancante , rimarranno senza bonus.

Titolari di locali, discoteche, centri benessere e termali, piscine, palestre, sale da gioco, centri legati alla cultura o all’organizzazioni di eventi, cinema, teatri e musei, concerti e matrimoni, per tutti il bonus partirà dai 3mila fino ai 25mila euro.

Quindi, almeno in questo caso, non saranno più i fatturati degli ultimi mesi a stabilire il quantum dell’aiuto, ma solo la tipologia dell’attività lavorativa.

Ovviamente alcuni aspetti di questo bonus sono ancora in via di definizione ma sarà ancora l’Agenzia delle Entrate ad occuparsene, avendo tra le sue competenze, tutto ciò che riguarda le Partite Iva, quale Ente di riferimento.

Sicuramente la domanda avverrà in via telematica sul portale dell’Agenzia delle Entrate. Probabilmente questo bonus potrebbe essere l’ultimo per chi è stato danneggiato dal Covid e dalla pandemia ma darà una ulteriore spinta alla ripresa ed alla crescita economica.

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