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Onorificenza per Marino e Raimondi, gli agenti di pg che salvarono un senza tetto dalle fiamme, avviata la procedura

Onorificenza per gli agenti di pg Marino e Raimondi, la proposta del sindaco di Bari Decaro

I due agenti di pg, della sezione barese di vigilanza ambientale della Regione Puglia, Claudio Marino e Francesco Raimondi, il 16 novembre 2020, salvarono da morte certa un senza tetto che aveva trovato rifugio nell’ex fabbrica di materassi “MecFlex” di via Alcide De Gasperi, dove si era sviluppato un rogo. L’uomo, un extracomunitario che alloggiava al primo piano dell’edificio, molto probabilmente non si era reso conto del fuoco che si era sviluppato al piano terra. Sono stati i due agenti ad intuire che qualcosa di grave stava accadendo, quando hanno notato venir fuori dall’ex materassificio un denso fumo, nero e maleodorante e con coraggio hanno allertato e soccorso il senza tetto.

Oggi per i due agenti 62enni, arriva l’encomio e la proposta del sindaco di Bari per l’onorificenza civile, procedura approvata , nel pomeriggio, dalla Giunta comunale.

“Credo che in quella circostanza – ha detto Decaro – gli agenti Raimondi e Marino abbiano dimostrato non solo grande senso del dovere ma anche profonda umanità nel mettere a rischio la propria incolumità per soccorrere uno sconosciuto, che sarebbe probabilmente morto se i due non si fossero preoccupati di verificare la causa di quel fumo per poi scoprire la presenza, all’interno dell’edificio in fiamme, di una persona in gravi difficoltà. La natura di ciascuno si misura nelle circostanze che si verificano e che ci portano a fare delle scelte, anche rischiose, come in questo caso. Per questo – ha ribadito il sindaco –  la città di Bari è grata ai due agenti per il gesto di responsabilità e di coraggio che hanno compiuto senza conoscere in alcun modo l’identità del malcapitato né preoccuparsi delle possibili conseguenze negative. Spero che la procedura presso il Ministero dell’interno vada a buon fine, perché storie come questa ci fanno sentire davvero tutti parte di un’unica comunità”.

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