Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Pagamenti INPS per il mese di settembre e tutti i possibili aiuti a chi è in difficoltà

Nuovi bonus e nuove  indennità sono stati ultimamente elargiti per tamponare l’attuale crisi economica, indotta dalla pandemia. Dunque l’imperativo, oggi, più che mai, è dare sostegno e forse ristoro alle persone che vivono situazioni di difficoltà. Per questo l’INPS, ogni mese, pubblica il calendario economico con  tutte le date in cui verranno erogati i soldi per i vari bonus.

3 sono le tipologie di pagamenti previsti per settembre:

  • pensioni di vecchiaia;
  • bonus e indennità rivolti a particolari categorie di lavoratori che hanno subito danni economici a causa della pandemia (Reddito di emergenza, bonus lavoratori stagionali, bonus lavoratori agricoli, etc.);
  • sussidi e misure di sostegno al reddito spettanti a disoccupati o a nuclei familiari con figli a carico (reddito di cittadinanza, Assegno unico, Naspi, etc.).

Mentre gli aiuti per coloro che vivono in ristrettezze economiche, messi in campo dall’INPS oggi sono:

  • L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, dedicata ai cittadini in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Dal 1° gennaio 1996, l’assegno sociale ha sostituito la pensione sociale. Questo aiuto è rivolto ai cittadini italiani, agli stranieri comunitari iscritti all’anagrafe del comune di residenza e ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge.
  • La Carta acquisti ordinaria è una carta di pagamento elettronica concessa a cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico. Sulla carta si accreditano bimestralmente 80 euro che possono essere utilizzati per la spesa alimentare negli esercizi convenzionati e per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali. La carta non è comunque abilitata al prelievo di contanti.
  • La pensione sociale è una prestazione assistenziale per la quale non erano richiesti requisiti assicurativi o contributivi. Viene corrisposta nei confronti di coloro che hanno presentato domanda e maturato i requisiti entro il 31 dicembre 1995. Dal 1° gennaio 1996 è stata sostituita dall’assegno sociale. Il diritto a ricevere la pensione sociale è riconosciuto ai cittadini italiani e ai cittadini di stati membri dell’Unione europea di 65 anni di età, in possesso di determinati requisiti di reddito e residenza.
  • I fondi di solidarietà, in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di aziende che appartengono a settori non regolati dalla normativa in materia di integrazione salariale, oltre alla prestazione principale di assegno ordinario, erogano anche una prestazione integrativa a favore dei lavoratori che sono rimasti disoccupati. L’assegno emergenziale o integrativo, è una prestazione di sostegno al reddito erogata dai Fondi Credito, Credito cooperativo e Trasporto pubblico, integrativa rispetto all’indennità di disoccupazione in termini d’importo o di durata. La prestazione è erogata in sussistenza e persistenza della condizione di disoccupazione involontaria.
  • Il Sostegno per l’Inclusione Attiva  è una misura di contrasto alla povertà prevista dalla Legge di Stabilità 2016, che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate. questo sostegno economico verrà erogato attraverso l’attribuzione di una carta di pagamento elettronica, utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità, al fine di aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. Questa prestazione è rivolta alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata.
  • Il Fondo di Integrazione Salariale mette a disposizione interventi a sostegno del reddito nei confronti dei lavoratori la cui attività lavorativa è sospesa o ridotta in relazione alle causali previste in materia di cassa integrazione guadagni ordinaria  o straordinaria ovvero ridotta al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale.
  • Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio  economico alle famiglie in condizioni disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, disabili, donne in stato di gravidanza accertata o disoccupati di almeno 55 anni di età; viene erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica. Il REI prevede anche un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa, volto al superamento della condizione di povertà.

Condividi su:

Lascia un commento