Report vaccinazioni in Italia (NEW)
Coronavirus nel mondo (NEW)

Denunce di donne e uomini ricattati via web, revenge porn e uso illecito dei social, lo sportello di Gens Nova non chiude

Il bilancio dello sportello d’ascolto di Gens Nova a cinque mesi dalla sua istituzione: tante denunce  e richieste di aiuto di donne e uomini ricattati via web

Sono passati appena cinque mesi dalla sua nascita eppure lo sportello, voluto da Gens Nova, lo scorso mese di Febbraio, ha raccolto oltre 130 richieste d’aiuto. Il record, tutt’altro che positivo, mette in evidenza le ragioni che hanno portato il presidente della nota associazione, Antonio La Scala e l’Assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico, a stipulare un protocollo per la sua istituzione. Gli odiosi fenomeni legati al revenge porn e all’illecito uso dei social, così come le richieste d’aiuto per le violenze e i soprusi da parte di soggetti fragili, hanno fatto più volte squillare il numero d’emergenza (340/5600875) appositamente creato. La squadra dei volontari, presenti nell’associazione, da sempre impegnata in numerose attività a favore delle fasce più deboli, grazie alla sua specifica competenza, ancora una volta ha soccorso e prestato aiuto a coloro che lo hanno richiesto telefonando. Diverse le denunce che hanno visto protagoniste donne vittima di revenge porn, ma anche uomini ricattati sessualmente via web.

Denunce di donne e uomini ricattati via web, revenge porn e uso illecito dei social, lo sportello di Gens Nova non chiude

Il momento della stipula dello sportello di Gens Nova che ha raccolto tante denunce di donne e uomini ricattati via web

In particolare, una signora, dopo aver inviato alcune foto che la ritraevano in pose succinte, ha cominciato a subire ricatti da un uomo che ne pretendeva altre sempre a sfondo sessuale. Di fatto, il caso rappresentava una anomalia poiché il ricatto sessuale, nella fattispecie aveva come oggetto non un invito a ‘tornare insieme’, ma l’ottenimento di altre foto porno. Lo sportello ha raccolto anche la richiesta d’aiuto di una minorenne che aveva scoperto in rete e sul canale WhatsApp, tramite utenze a lei sconosciute, alcuni video che la riprendevano in atteggiamenti ‘intimi’. E ancora, la vicenda di una signora che ha visto le proprie immagini relative ad una violenza subita, pubblicate sul profilo social di un’altra donna, anch’ella vittima di soprusi che, per rafforzare e dare credibilità alla propria negativa vicenda, le adoperava illecitamente a titolo personale. Poi c’è stata la richiesta di aiuto da parte di una mamma preoccupata perché ipotizzava che il figlio minore potesse aver messo in rete foto, probabilmente artefatte, di una donna in posizioni spinte e con disegni porno, il cui volto era quello una ignara amica. Infine, tra i casi eclatanti, è stato denunciato anche quello di un uomo anziano che ha chiesto aiuto affinchè venissero eliminate le foto intime di una donna con la quale aveva avuto una relazione. Non sono mancate neppure le richieste d’aiuto da parte di uomini ricattati da donne conosciute sui social, per foto personali che li ritraevano in atteggiamenti spinti.
https://www.facebook.com/WideNewsNotizieDalWeb

Numero d’emergenza (340/5600875)

SEDE GENS NOVA BARI,
via Davanzati 25
segreteriagensnova@gmail.com
080.4038797 | 340.5600875 | 328.3234387

Condividi su:

Lascia un commento