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60 discariche illecite in una mappa, gli ambientalisti di Gens Nova, “Danni irreversibili al territorio”

Le immagini delle 60 discariche illecite censite da Gens Nova fanno ben comprendere la gravità del fenomeno

60 discariche illecite in una mappa, gli ambientalisti di Gens Nova, "Danni irreversibili al territorio"
immagini delle 60 discariche illecite censite Gens Nova

Un lavoro straordinario realizzato in un anno dal gruppo degli ambientalisti di  Gens Nova, associazione presieduta dall’avvocato penalista Antonio La Scala. Si tratta della mappatura del nostro territorio rurale dove sono stati rilevati e segnalati una sessantina di siti illecitamente utilizzati come discarica.

Un lavoro certosino e capillare ‘firmato’ da volontari specializzati nella prevenzione dei Fenomeni a danno dell’Ambiente e della Salute Pubblica, un gruppo di esperti di lungo corso che ha letteralmente censito il territorio rurale di Bari e dei Comuni limitrofi.

Il lavoro è consistito innanzitutto nella geo-localizzazione dei vari siti, corredato da descrizioni e rilievi fotografici e, successivamente, nell’inoltro dei report ottenuti – tramite la Prefettura di Bari – al Ministero della Transizione Ecologica, e alle Autorità competenti come segnalazione di un presunto danno ambientale.

60 discariche illecite Gens Nova

La mappa è interattiva ed è stata realizzata utilizzando l’applicazione ‘mymaps’, con specifici segnaposti di diversa colorazione secondo la tipologia del rifiuto rinvenuto. Il lavoro di mappatura, così strutturato, consentirà ai Volontari (e alle Autorità) di verificare in tempo reale lo stato dell’arte del sito, per le successive valutazioni e i necessari aggiornamenti.

“Ancora una volta Gens Nova si porge per una fattiva collaborazione istituzionale – dice Cristiano Scardia, del gruppo ecologisti Gens Nova. “Questa volta da preservare è un’altra ‘vittima’ altrettanto indifesa e degna di tutela: l’ambiente. Ricordiamo che gli ecoreati costituiscono una grave piaga per noi cittadini e che il nostro compito è di proteggere il territorio, aggredito quotidianamente da individui senza scrupoli, che traggono spesso vantaggi e profitti a discapito della salute pubblica”. “In questi anni – ha detto Scardia – abbiamo visto di tutto e le immagini realizzate non rendono effettivamente idea della gravità dello scempio consumato e perpetrato, ai danni dell’ambiente. Non esageriamo nel definirlo uno stupro ambientale senza eguali, verso cui, davvero servono azioni concrete”. “La logica è che preservando l’ambiente alla fine preserviamo noi stessi e soprattutto i nostri figli. Basti pensare che la maggior parte dei rifiuti abbondonati, vengono poi dati alle fiamme con danni irreversibili, immediati e a lungo termine, per il territorio. Pertanto – ha concluso l’esperto- l’attenzione di Gens Nova e di noi tutti, rimarrà alta, anche se auspichiamo in una seria presa di coscienza e posizione da parte delle Autorità e dei cittadini onesti”.

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