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Fedez e il decreto Zan, ma cos’è l’omotransfobia?

da Francesco Tesoro

Se ne sta parlando tantissimo. Il Decreto legge Zan contro l’omotransfobia, sembra quasi aver rubato, nei Tg e nei talk show, la scena al Covid ed è qui che si anima e prende forma la spaccatura del nostro essere italico. Frattura, alimentata a dismisura dai sondaggi che, inevitabilmente si moltiplicano. Il vespaio di critiche, contraddittorie e spesso strumentalizzate politicamente, lo dobbiamo al nostro eroe di turno: Fedez. Ma cosa dice il decreto Zan? E cos’è l’omotransfobia? È letteralmente l’avversione ossessiva agli omosessuali e all’omosessualità, ai transessuali e alla transessualità. L’omofobia è la paura e l’odio nei confronti degli omosessuali, con l’omotransfobia si aggiunge il disprezzo anche per la transessualità.

Il Ddl è stato depositato il 1° luglio scorso alla Commissione Giustizia della Camera, ed è noto come legge Zan dal nome del suo primo firmatario e relatore, il deputato del Partito democratico Alessandro Zan. La legge modifica gli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, rispettivamente legge Mancino e Reale, che puniscono “i reati e i discorsi d’odio fondati su caratteristiche personali quali la nazionalità, l’origine etnica e la confessione religiosa. Il concetto viene esteso, al divieto di discriminazione per motivi razziali, etnici o religiosi, ai quali si aggiungono come discriminatori anche quelli fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”. 

Come ovvio la bagarre politica derivata, ha creato 2 fronti pro e contro: a favore si sono schierati il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali, Azione, + Italia, ed Italia Viva; mentre contrari si sono espressi la Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. All’interno di quest’ultima, pare si sia formata una discrepanza di opinioni, nonostante le dichiarazioni dei leaders.

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