Home Cronaca 45enne di Grumo, con arsenale in casa, arrestato per violenza familiare
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45enne di Grumo, con arsenale in casa, arrestato per violenza familiare

da Anna Caprioli

E.M., 45enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, con la passione per le armi, la maltrattava da mesi e lei, stanca si è rivolta ai carabinieri. L’uomo, non nuovo a questo genere di reato (si era separato dalla moglie per lo stesso motivo), infliggeva all’attuale fidanzata una serie infinita e intollerabile di maltrattamenti: scenate, aggressioni fisiche e verbali, denigrazioni, umiliazioni, che avvenivano anche in presenza dei loro amici o di estranei.

 L’attività investigativa ha anche permesso di appurare che il soggetto non fosse “nuovo” a questo tipo di condotta, è stato infatti accertato che avesse un matrimonio finito alle spalle a seguito di atteggiamenti aggressivi nei confronti della ex moglie. Alla fine, le indagini e le risultanze acquisite sono state integralmente condivise dal Giudice, che ha avuto modo di constatare come gli elementi probatori raccolti dagli investigatori, fornissero ampia dimostrazione e rendessero inconfutabile il fatto che negli ultimi mesi l’uomo si fosse reso responsabile di reiterate condotte violente nei confronti della sua attuale fidanzata.

La donna stanca di subire, ha finalmente trovato il coraggio di denunciare il 45enne e di permettere ai carabinieri, di dar corso alla misura cautelare in carcere a carico dell’uomo. Sottoposto il suo domicilio a perquisizione, i militari hanno trovato inoltre un vero e proprio arsenale costituito da una carabina, un fucile a pompa, tre pistole con il relativo munizionamento, oltre a una katana e a un coltello a serramanico.

Benché formalmente denunciate, le armi sono state ritirate perché trovate in un’abitazione diversa da quella riportata nella denuncia in suo possesso. Per tale motivo il 45enne è stato anche denunciato in stato di libertà per l’omessa denuncia delle armi. Per l’uomo, a cui è stato ritirato anche il porto d’armi, peraltro scaduto, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso il carcere di Bari, ove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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