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Polo Pediatrico del Salento, a che punto siamo? Aguglia scrive a Emiliano “Noi pronti a finanziare, ma la Regione rispetti gli impegni”

da Elvira Zammarano

Sono passati 10 anni, ma del Polo pediatrico salentino, neppure l’ombra. Oggi, la lettera scritta ad Emiliano, da Antonio Aguglia, presidente della Onlus Tria Corda e portavoce della rete sociale SoloxLoro, vuole essere un monito, ma anche un invito, a rispettare gli impegni presi, perché in ballo ci sono la vita e la salute di tanti bambini e di intere famiglie, che nel Polo vedrebbero, in parte, ‘alleggerite’ le loro sofferenze.

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Antonio Aguglia

Nella lettera Aguglia ripercorre tutte le tappe del progetto, cominciato nel 2012, con la costituzione della Onlus, fino a dicembre del 2017, quando viene siglato il secondo Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia, ASL di Lecce e la stessa Onlus Tria Corda, con lo scopo di dare finalmente vita al Polo Pediatrico. Ma l’obiettivo è lungimirante perchè il Polo, per tutti, deve diventare un importante e utile punto di riferimento interprovinciale. Per cui, sempre nello stesso anno, l’Asl di Lecce, comincia con l’individuare, al secondo piano dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, gli spazi operativi e specialistici necessari alla sua realizzazione.

Mentre, nel 2018, mette a punto l’organigramma del comitato scientifico, alla cui presidenza viene posto il direttore sanitario della stessa Asl e altri 6 componenti, riconoscendo alla Onlus Tria Corda, tutte le attività istituzionali di promozione e sostegno destinate al Polo.

Infine, il 2 settembre 2020, nel pieno delle elezioni regionali, l’allora candidato presidente Emiliano, firmò l’impegno pubblico ad attivare il Polo entro un anno dall’insediamento della sua giunta. Nel frattempo, notizie di stampa hanno scritto dell’inserimento del Polo all’interno del C.I.S. (Contratto Istituzionale di Sviluppo) per 25 milioni di euro e, successivamente, anche all’interno delle proposte avanzate dalla Regione Puglia per il Recovery Fund per 50 milioni di euro.

Con la sua lettera, Aguglia, indirizzata anche al direttore generale della Asl Lecce, Rodolfo Rollo, ha voluto riprendere e sottolineare uno degli aspetti più delicati della vicenda, che riguarda proprio il finanziamento dello studio di fattibilità del Polo Pediatrico salentino, subordinandolo alla piena attuazione dell’impegno sottoscritto da Emiliano il 2 settembre del 2020.

“Per poter accedere ai fondi – spiega Aguglia – è necessario che i progetti siano immediatamente cantierizzabili. A questo scopo, serve lo studio di fattibilità, richiesto, tra l’altro, l’11 marzo scorso dallo stesso Rollo, che è la base del progetto esecutivo, indispensabile anche per quantificare finanziariamente l’intervento. Le associazioni della rete sociale “SoloxLoro” , di cui sono portavoce, sono pronte a farsi carico dei costi dello studio, a patto che l’impegno sottoscritto da Emiliano a settembre, ad attivare il Polo entro un anno, venga rispettato. Anche il premier Mario Draghi, riferendo in Parlamento sul Recovery Fund – ribadisce – ha sottolineato la necessità di abbattere le disuguaglianze fra Nord e Sud che riguardano infrastrutture e servizi. Questo a maggior ragione deve valere per la Sanità, se non vogliamo ritrovarci nelle stesse difficoltà strutturali evidenziate dalla pandemia”.

“Inoltre – conclude Aguglia – chiediamo di conoscere quali atti si intendono compiere per la definitiva assegnazione dei fondi del Cis e del Recovery Fund indicati e destinati alla realizzazione di questa infrastruttura. Se la proposta sarà accettata, si attende la firma di una apposita convenzione per procedere alla nomina di un tecnico che rediga lo studio. Per cui, “Ci aspettiamo di essere convocati dalla Regione e dalla Asl per ragionare insieme su come procedere. Le istituzioni devono una risposta non tanto a noi, ma al territorio, che, come dimostra la mobilitazione in corso (#iovoglioilPolo) sta partecipando compattamente a ogni livello, consapevole dell’importanza del Polo Pediatrico per il futuro”.

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