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Scuola, la Puglia rimane in DDI fino alla fine dell’anno, l’ordinanza 121

da Elvira Zammarano

Nell’ordinanza emanata dalla regione Puglia si legge che “dal 26 aprile 2021 e sino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza. Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico. Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta”.

Nel documento si leggono le motivazioni che hanno portato a tale ordinanza, ovvero alla “situazione epidemiologica in corso, il (cui) carattere straordinariamente diffusivo dei contagi e la conclamata predominante diffusione della c.d. variante inglese, ha avuto particolare riguardo alla popolazione giovanile”. Sebbene dal 21 aprile 2021, si è evidenziato «…un lieve decremento della circolazione virale, con un tasso di incidenza settimanale al 21/04 che tuttavia si mantiene a 230 casi per 100.000 abitanti. Il decremento – si legge ancora nella nota – interessa tutta la popolazione, ma con l’eccezione delle classi di età 3-13 anni in cui si è registrato un aumento dei contagi rispetto alla precedente settimana indice di monitoraggio”.

Pertanto, conclude l’ordinanza si ritiene che “il principio di precauzione imponga all’Autorità regionale di continuare ad adottare misure adeguate e proporzionali, idonee a scongiurare i rischi potenziali per la salute pubblica, prima che il pregiudizio si concretizzi”.

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