Home Salute I colori del Covid, predomina il giallo insieme all’arancione, ma la Sardegna resta rossa
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I colori del Covid, predomina il giallo insieme all’arancione, ma la Sardegna resta rossa

da Elvira Zammarano

Tutta l’Italia si tinge di giallo,  la Puglia, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia  e la Valle d’Aosta diventano arancione, mentre resta rossa la Sardegna

Le ultime ordinanze firmate dal ministro Roberto Speranza hanno stabilito che l’Italia, dal prossimo 26 aprile, torna gialla ad eccezione delle ‘arancioni’ Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta, mentre la Sardegna rimane rossa. Sembra che la richiesta fatta dal presidente Emiliano al governo, di anticipare di una settimana il termine della zona rossa, ipotizzata, per la Puglia, a fine mese, sia stata accolta. Quindi, dal 26 aprile anche la nostra Regione tornerà arancione con le diverse aperture legare al colore.

Inutile dire che le raccomandazioni non bastano. Oggi per esempio in Puglia sono stati registrati 1.692 casi positivi, pari al 12,7% dei tamponi (ieri il 15,2), mentre i decessi sono stati 64, contro i 35 di ieri. La maggiore concentrazione di positivi si è avuta a Bari e in provincia con 658 nuovi casi. Gli altri casi, invece, sono stati registrati diffusamente in tutta la Regione: 155 in provincia di Brindisi, 154 nella provincia BAT, 266 in provincia di Foggia, 176 in provincia di Lecce, 277 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori Regione, 5 casi di provincia di residenza non nota. Anche i decessi si sono concentrati prevalentemente in provincia di Bari, con 25 morti, poi 5 in provincia di Brindisi, 4 in provincia BAT, 2 in provincia di Foggia, 15 in provincia di Lecce e 13 in provincia di Taranto.

Stamattina, c’è stato anche un incontro ai vertici tra il generale Francesco Paolo Figliuolo, il presidente Emiliano, l’assessore alla sanità, Pierluigi Lopalco, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone e il prefetto di Bari, Antonella Bellomo, il capo dipartimento della protezione civile regionale, Mario Lerario, il presidente dell’Unione delle Province pugliesi, Stefano Minerva e il presidente dell’Anci Puglia, Domenico Vitto.

Il generale Figliolo, in visita all’ospedale ‘fieristico’, accompagnato da Emiliano e Curcio, alla presenza del direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, ha avuto parole di elogio “per il modello organizzativo e il livello tecnologico” adottato.

Per i vaccini, ha spiegato inoltre Figliolo, il criterio del ” riparto in Puglia, come nelle altre Regioni “non cambia: è ‘una testa un vaccino’, come deciso in Conferenza Stato-Regioni. Non c’è nessun cambiamento”, e ha concluso, “I vaccini arrivano, quindi…”.

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