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parrucchieri ed estetiste

Puglia, “Il nostro lavoro non è un gioco” la protesta di parrucchieri ed estetiste

da Elvira Zammarano

Una manifestazione di parrucchieri, estetiste e di chi lavora nel settore del benessere, è in corso da questa mattina alle 9. La protesta “Bianca”, così chiamata dagli aderenti a Confartigianato, ha coinvolto centinaia di lavoratori pugliesi, che hanno esposto all’interno dei loro negozi il cartello, “il nostro lavoro non è un gioco”.

Dunque, saracinesche su e cartelli ben esposti, ma veto assoluto per i clienti a varcare la soglia delle attività commerciali. La protesta è cominciata stamattina, in concomitanza con quella dei commercianti e ristoratori conclusasi con un nulla di fatto dopo il deludente incontro con i vertici della Regione.

La richiesta dei parrucchieri e delle estetiste è la “riapertura delle attività anche in zona rossa”, in considerazione della catastrofica situazione in atto – per Confartigianato Puglia le aziende colpite, nella nostra Regione, sono almeno 9.664 e le perdite accumulate sono pari a due miliardi di euro.

Per Silvia Palattella, presidente regionale Acconciatori di Confartigianato, i negozianti chiedono di poter riaprire anche in zona rossa, grazie agli strumenti anti-contagio, di cui tutti i saloni sono ormai dotati – plexiglass per separare le postazioni, mascherine e igienizzanti – e per i quali, i commercianti hanno dovuto sostenere ulteriori spese. Non solo, la Palattella, sottolinea pure che l’esigenza dei lavoratori “di ottenere ristori adeguati e proporzionati alle perdite e di prevedere più efficaci misure di contrasto agli abusivi, che rappresentano almeno il 28% e che impattano sul nostro lavoro ma anche sulla diffusione della pandemia”.

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