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Puglia, hub internazionale di autocarri rubati, destinati al mercato nero

da Elvira Zammarano

Un milione di euro, è questo il profitto stimato dalla vendita, al mercato nero, degli autocarri ritrovati “cannibalizzati” dai poliziotti del Commissariato di Canosa di Puglia e di Cerignola. Il ritrovamento, una sorta di hub internazionale di mezzi pesanti rubati, è stato fatto dagli agenti, ieri, a Stornara (FG), in un deposito apparentemente abbandonato.

Una volta all’interno dell’edificio in disuso, i poliziotti mai avrebbero pensato di ritrovarsi difronte una vera e propria centrale in cui venivano nascosti autocarri rubati, prevalentemente al nord Italia e in Slovenia, e merce oggetto di rapina.

32 i mezzi ad uso commerciale sequestrati, insieme a 20 motori, 16 assali, 56 sportelli, 35 coppie di targhe contraffatte – utilizzate anche per eludere i controlli di polizia -, 500 litri di gasolio e circa un migliaio di diverse componenti di veicoli smembrati, per un valore commerciale di un milione di euro circa.

Dalle prime verifiche è emerso che il capannone era diventato un vero e proprio centro di stoccaggio. Una volta rubati, gli autocarri venivano messi “al sicuro”, smantellati e i componenti ottenuti, erano poi rivenduti al mercato nero. Sono in corso accertamenti per risalire all’identità dei responsabili e alla filiera criminale. Al momento sono state denunciate in Procura, a Foggia, solo due persone, un italiano del posto di 27 anni – con precedenti per ricettazione – ed un cittadino rumeno di 48, per ora irreperibile, ma residente a Spinazzola (BA). Per entrambi l’accusa è di ricettazione e riciclaggio.

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