Home Cronaca Puglia, la silurata del Financial Times sui vaccini, La Scala, “Io, tirato in ballo in modo scorretto”
La Scala

Puglia, la silurata del Financial Times sui vaccini, La Scala, “Io, tirato in ballo in modo scorretto”

da Elvira Zammarano

L’avvocato ha smentito le parole del Financial Times, “Sono stato tirato in ballo ingiustamente, il Nirs, svolge solo un’ispezione tecnico – amministrativa”.

Tanti gli “intoppi” sulle vaccinazioni nel nostro Paese. E il Finantial Times, giornale economico-finanziario del Regno Unito, non perde occasione per sferrarci una tremenda silurata. In un articolo, di 2 giorni fa, è stata menzionata la Puglia per l’inefficienza del suo piano vaccinale e per i comportamenti di alcune categorie che avrebbero saltato la fila.

Nell’articolo si fa anche un chiaro riferimento all’avvocato Antonio La Scala che, come coordinatore del Nirs (nucleo ispettivo regionale sanitario), avrebbe rilasciato dichiarazioni su alcuni dati (negativi) registrati nel corso della sua attività.

Secondo il Finantial Times, La Scala avrebbe affermato che nella nostra Regione, “almeno un pugliese su 5 sarebbe un “furbetto” del vaccino, che molti vaccinati sono stati classificati come operatori sanitari prioritari e che in migliaia sembravano non avere legami con l’assistenza sanitaria”.

La smentita dell’avvocato non si è fatta attendere, perché, afferma, ha solo più volte detto che, “Dall’indagine del Mirs emerge che, in Puglia, alla categoria degli operatori sanitari appartengono molti dei vaccinati e noi ci siamo solo chiesti se questo corrisponde a verità. Tutto qui. E noi lo accerteremo, ma non ho mai parlato di abusi”.  

“Voglio precisare che mi onoro di coordinare da oltre 2 mesi, il Nirs, con cui stiamo svolgendo un’ispezione amministrativa che ha per oggetto l’analisi degli elenchi dei vaccinati fino al 15 Febbraio u.s. e l’analisi di ulteriori banche dati. Il nostro obiettivo è di riscontrare eventuali criticità nella organizzazione, gestione ed esecuzione della somministrazione dei vaccini nel periodo su indicato”.

Inoltre, ha ribadito La Scala, “Nel corso di alcune interviste che ho rilasciato nei giorni scorsi, sono state affrontate solo questioni tecniche di carattere generale relative a vuoti normativi nazionali, mancanza di linee guida circa chi debba intendersi per operatore sanitario, mancanza di autocertificazioni che avrebbero potuto essere sottoscritte all’atto della somministrazione del vaccino, ed altre questioni di natura giuridica. Ma niente altro”.

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