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“Il nome è…”, la onlus che pensa ai bambini poveri e a rischio esclusione

da Elvira Zammarano

L’idea è quella di estendere il progetto a tutta la Regione Puglia. Si tratta di insegnare gratuitamente ai bambini in difficoltà discipline particolari come lo Yoga e le Arti Marziali. Il progetto, nasce da una idea di un’associazione di Statte (TA), “Il nome è…”,  vicina da sempre al mondo dei bambini e degli adolescenti, specie di quelli poveri, che stentano a trovare il loro posto nella società.

Per Giuseppe D’Onghia presidente dell’associazione, “L’obiettivo è di aiutare tutti quei bambini che appartengono a famiglie che si trovano sulla soglia della povertà, perché questa condizione comporta tassi elevati di esclusione sociale con conseguente rischio abbandono scolastico”. Siamo convinti, continua il Presidente, che “Riusciremo in questo ambizioso obiettivo tramite lo yoga e le arti marziali. La scelta di queste due discipline non è casuale, date le loro peculiarità che permetteranno al bambino di sentirsi parte di una comunità sana, migliorare la sua autostima. Tutto ciò lo accompagnerà in un percorso di crescita positivo, quale potersi riconoscere, creando così un circolo virtuoso”.

Del resto, lo sport in genere e in particolare queste due discipline, spiega, “Permetteranno (al bambino)  di crescere sano e forte, lo aiuteranno a controllare e ad incanalare la rabbia e lo stress accumulato durante la vita quotidiana, e a liberarsene in maniera efficace e profittevole”.

Altresì, sostiene, D’Onghia, “Lo yoga, da un punto di vista fisico favorisce lo sviluppo armonioso del corpo, la circolazione sanguigna, l’elasticità, l’equilibrio e l’assunzione di una postura corretta. Da un punto di vista emotivo permette (al bambino) di essere più consapevole di sé, tramite la meditazione e il gioco interpretativo”.

Inoltre, conclude il presidente, “Lo yoga negli anni si è rivelato utile anche per bambini con difficoltà relazionali, vittime di esclusione sociale. Questo perché, il bambino, trovandosi in un ambiente che stimola la fiducia tra i partecipanti e l’utilizzo della fantasia in modo creativo, disintegra quelle barriere di diffidenza che egli erge per difendersi dagli altri”.

Aiutiamoli
Per sostenere il progetto si può donare il 5×1000 inserendo il codice fiscale 90253640735

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