Home Salute Per “Color che son sospesi…”, criteri per l’individuazione delle priorità vaccinali
criteri

Per “Color che son sospesi…”, criteri per l’individuazione delle priorità vaccinali

da Rosella Tirico

Da ormai più di un anno viviamo come color che sono sospesi.

Alle usuali aspettative delle vite di ognuno di noi si sono aggiunte le attese ed i timori che caratterizzano la pandemia. Così tutti attendiamo che finisca, ma prima ancora aspettiamo le forniture dei vaccini e ne discutiamo come se fossimo diventati tutti virologi ed immunologi.  Prima ancora attendiamo di poter ritornare ad incontrarci. Aspettiamo la riapertura delle palestre e delle piscine, che sembrano ormai il lontano lusso di una vita passata. I genitori attendono DPCM e Decreti per sapere se potranno mandare i figli a scuola. 

Viviamo le nostre esistenze scandite dall’inquietudine dei bollettini serali, sui numeri dei contagiati e dei morti, nella speranza che le misure intraprese (spesso risultato di “misteriosi” criteri), ed i sacrifici inizino a produrre degli effetti evidenti.  È una sensazione di sospensione che ci accompagna in modo sempre più evidente sin dalle prime fasi della campagna vaccinale.  Notizie confuse e contrastanti, il sospetto di forti interessi internazionali, il timore di non essere considerati tutti cittadini con gli stessi diritti, acuisce il disagio. Le modalità organizzative differenti tra le Regioni hanno avvalorato il sospetto che nelle varie fasi di gestione del COVID non tutti gli italiani abbiano ricevuto fino ad oggi gli stessi trattamenti per ciò che riguarda cure, somministrazione dei vaccini ed istruzione.  Questi aspetti sono diritti essenziali previsti dalla Costituzione e rientrano nei livelli essenziali di prestazione definiti nella L. 3/2001 art 117 comma m.

Devoluzione o decentramento, rafforzamento dell’autonomia, tanti sono i modi in cui si è voluta valorizzare la modifica del Titolo V della Costituzione, nella credenza che essere più vicini fisicamente al cittadino possa essere garanzia di comprensione delle sue necessità e degli aspetti della vita sociale di un territorio. Credenza o illusione perché la vicinanza, invece, a volte, amplifica gli interessi soggettivi e non rende possibile una visione unitaria.

Così le varie Regioni d’Italia ed i suoi “Governatori” fino ad oggi sono andati in ordine sparso ed utilizzando criteri diversi.  In quanto ogni gestione locale ed ogni Presidente di Regione trasferisce una propria visione della politica e della vita nei provvedimenti e nelle ordinanze spesso emanate con urgenza in ogni momento della settimana e della giornata.

I criteri per l’individuazione delle priorità vaccinali

Per gli storici del futuro sarà oggetto di interesse capire come è stata rappresentata visivamente l’Italia nell’epoca COVID. La prevalenza dei colori forti è emblematica, come anche l’uso delle loro gradazioni. Altra considerazione riguarda i luoghi comuni relativi alle differenze tra Nord e Sud. Esse riguardano aspetti e situazioni che possono modificare il nostro modo di considerare la diversità tra le Regioni e ci permette di riflettere su come alcuni valori culturali storicamente appartenenti al sud o viceversa al nord si stiano sovvertendo. Così l’efficiente ed avanzato nord arranca nella somministrazione dei vaccini e spesso è il più esposto alla diffusione del virus ed alle sue varianti. 

Anche i criteri per l’individuazione dei soggetti fragili sembrano non essere chiari ed uniformi. Il Decreto-legge Cura Italia del 17 marzo 2020 ha posto le basi per individuarli, identificando coloro che “…sono in possesso del riconoscimento L. 104/92 art 3 comma 3 e quelli in possesso di certificazioni rilasciate dai competenti organi medico legali attestanti condizioni di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992 ”.

La Regione Puglia già nella prima decade di marzo ha pubblicato sul suo sito https://www.regione.puglia.it/web/speciale-coronavirus/vaccino-anti-covid/persone-elevata-fragilita le situazioni per individuare soggetti in condizioni di fragilità, indicando in linea preferenziale uso di vaccini a RNA messaggero e specificando il coinvolgimento dei medici di medicina generale anche per individuare i casi di fragilità e di comorbidità. 

Nell’ultima circolare della Regione Puglia del 27 marzo u.sc. oltre alle indicazioni sul piano vaccinale, vengono ribadite le condizioni dei soggetti con fragilità. Il criterio è per età e per fragilità a partire dai soggetti più anziani.

È evidente la necessità di un’azione sinergica tra MMG e Sistema Sanitario regionale, come anche la presa in carico dei casi di comorbidità, spesso non adeguatamente considerati e pure soggetti a rischio in caso di somministrazioni tardive o non opportune.

Nonostante il piano vaccinale nazionale abbia sottolineato l’urgenza e la necessità di procedere per anzianità e fragilità, in molte regioni d’Italia la percentuale della popolazione vaccinata non solo è ancora bassa ma mostra che la priorità spesso è stata data a categorie diverse e più giovani.

Premesso che è importante aver dato la priorità alle categorie essenziali di medici, educatori e forze dell’ordine (criteri dominanti), si ritiene che vaccinare persone soggette a gravi patologie ed anziani significa condurre una politica lungimirante e pianificare l’utilizzo delle risorse evitando congestione nel settore sanitario. Eppure, subito dopo le categorie essenziali, in alcune regioni si è vista una medievale rinascita delle arti e dei mestieri che sembrano nutrirsi di forza e privilegi prima ancora che di competenze.

I dati riportati dai diversi siti di informazione dimostrano che poche sono le regioni che hanno considerato prioritari e fragili gli anziani over 80 e queste poche sono soprattutto al nord. Ancora meno sono le regioni che hanno avviato la  somministrazione del vaccino per la fascia over 70 e 60. E così molti italiani attendono l’estate, il vaccino e la fine della pandemia.

Articoli correlati

Lascia un commento