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Gesù a Suor Maria de Saint-Pierre, “La bestemmia è una freccia avvelenata che ferisce il Mio Cuore”

da Leone Triggiani


Una vita breve –  trentun anni – quella di suor Maria de Saint-Pierre (Carmelitana di Tours, 1816-1848), vissuta nell’amor di Dio e della Vergine e nel propagare la devozione al Santissimo Volto di Gesù. La Serva di Dio Suor Marie de Saint-Pierre fu una suora carmelitana che visse a Tours, Francia. E’ meglio nota come colei che avviò la Devozione al Volto Santo di Gesù, che oggi è una delle devozioni cattoliche approvate dalla Chiesa, e per la preghiera della “Freccia d’Oro”. Dal 1844 al 1847, Suor Marie riferì di aver ricevuto delle visioni di Gesù e della Madonna.

Nel 1844 ebbe una visione in cui Nostro Signore le disse:
“Coloro che contempleranno le ferite del Mio Volto qui sulla terra, la contempleranno risplendente di gloria in Cielo!”
La sua anima, nel Carmelo, si temprò alle virtù più belle della fede. Divenne mortificata e sensibilissima alle offese fatte al Signore in Francia allora in balia dell’ateismo. Un giorno, mentre pregava, udì il lamento di Gesù che chie­deva riparazione per tanto male. Soleva fare la “Via Crucis” baciando la terra ad ogni stazione. Una volta, essendo assorta in orazione, udì la voce del Signore:
“Io cerco delle Veroniche le quali astergano ed onorino in Mio Divin Volto che ha pochi adoratori. Il mio Nome è ovunque bestemmiato. La Bestemmia è il peccato del demonio … è una freccia avvelenata che continuamente ferisce il Mio Cuore!” 
Le suggerì una freccia d’oro con cui ferire deli­ziosamente il Suo Cuore, cicatrizzarne le ferite e farne sgorgare torrenti di grazie: 
“Sia sempre lodato, benedetto, amato, adorato, e glorificato, il santissimo, il sacratissimo, l’adorabilissimo, l’incomprensibile ed inesprimibile Nome di Dio in cielo, sulla terra e sotto terra, da tutte le creature di Dio, per il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento dell’Altare.” Amen.

Gesù le fece intendere che gli empi rinnovavano continuamente le bestemmie, gli oltraggi, le ingiurie inflitte al Suo Volto Augustissimo. Suor Maria chiese al confessore di parlarne all’Arcivescovo di Tours, il Pastore allora venne al Carmelo ed ebbe un lungo colloquio con l’u­mile religiosa.
“Questo meraviglioso Volto è lo specchio delle perfezioni contenute nel SS. Nome di Dio. Ho compreso anche che, come il Sacro Cuore di Gesù è l’Oggetto sensibile offerto alle nostre adorazioni per rappresentare il Suo immenso amore al SS. Sacramento dell’Altare: così nell’Opera Riparatrice il Volto Santo di Nostro Signore è l’Oggetto sensibile offerto alle adorazioni dei membri per riparare gli oltraggi dei bestemmiatori che offendono la Divinità di cui Esso è l’Immagine, lo Specchio e l’Espressione.

In virtù di questo Venerabile Volto presentato all’Eterno Padre possiamo placare la Sua Giusta Collera ed ottenere la conversione degli empi e dei bestemmiatori”.
Il volto di Gesù è dono ambito dei cuori generosi che si sacrificano per Lui. Gesù ce lo dona a nome del Suo Divin Padre e per mezzo di Maria Sua Madre. Il Volto è un dono prezioso, con esso faremo grandi prodigi:
“Asciugheremo la Faccia al nostro Divin Maestro: convertiremo noi e i peccatori. Noi ripareremo il Suo Divin Volto sfigurato dalle bestemmie ed Egli riparerà il nostro volto sfigurato dal peccato”.

 “Oh! Se tu potessi vedere la bellezza del Mio Volto! Ma i tuoi occhi sono troppo deboli. Esso è come il sigillo della Divinità che ha la virtù di imprimere l’Immagine di Dio nelle anime che lo contemplano”.
Suor Maria di Saint-Pierre è la prediletta del Volto Santo, come Margherita Alacoque lo è del Sacro Cuore.

Visse nel sacro recinto del Carmelo appena 9 anni , inabissata nell’amore e nelle rivelazio­ni del Sacro Volto di Gesù, animata da uno spiri­to che non conosce limiti per riparare le continue offese fatte a Dio. La devozione, antichissima nella tradizione cristiana, si riaccese e cominciò a divulgarsi dal Carmelo di Tours in tutto il mondo, attraverso la parola, attraverso la stampa. Soprattutto attraver­so l’amore delle anime che nel dolore del Volto di Cristo vedono le sofferenze della Chiesa.

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