Home Scuola Kiwanis e Roberto Alborghetti insieme per combattere “Cattivirus”
Alborghetti

Kiwanis e Roberto Alborghetti insieme per combattere “Cattivirus”

da Elvira Zammarano

“Il giorno in cui Cattivirus finì Ko”, il nuovo libro di Roberto Alborghetti, dedicato a tutti, e in particolare ai bambini della scuola primaria e a quella dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.

Combattere il Covid-19 con un libro? Certo, si può e si deve. Sicuramente le buone pratiche igienico sanitarie, la conoscenza scientifica, la prevenzione del contagio e l’educazione civica, sono necessarie, anzi indispensabili ora più che mai. Ma se tutto questo fosse comunicato attraverso un libro? Se tutto fosse spiegato ai più piccoli (e non) con immagini coloratissime e sottoforma di racconto? Domande che, probabilmente, si sarà posto anche Alborghetti, noto giornalista e inviato dell’Eco di Bergamo, scrittore, formatore e autore de “Il giorno in cui Cattivirus finì Ko”.

Ma non è finita qui, perché a dare manforte al nostro scrittore è arrivata l’Organizzazione Internazionale no profit Kiwanis, promotrice di iniziative benefiche e molto nota anche in Italia. Per l’occasione Kiwanis, ha infatti deciso di “adottare” la storia scritta da Alborghetti, per incrementarne la sua diffusione fuori e dentro la scuola. La Missione è parlare ai ragazzi di Covid-19, per coinvolgerli nella prevenzione del contagio e per aiutarli a gestire le difficoltà determinate dalla pandemia e dallo stare in didattica a distanza.

“Il giorno in cui Cattivirus finì Ko” – Fantasy editrice, illustrato da Eleonora Moretti -, nato quasi per gioco in rete, durante il primo lockdown della Primavera del 2020, ha già raggiunto ogni angolo del Paese, da nord a sud, grazie anche alle strategie logistiche utilizzate da Mirko Osellame, coordinatore di Kiwanis e di Paolo Sandini di Fantasy editrice.

Mirko Osellame parlando del libro dice, “E’ un progetto in cui abbiamo creduto da subito. Per Kiwanis è importante e fondamentale dialogare e collaborare con il mondo della scuola, al quale occorre proporre iniziative ed attività significative. E questa lo è”. Inoltre, aggiunge, “Con l’edizione speciale di Cattivirus abbiamo voluto offrire alla scuola una opportunità di lavoro, riflessione e crescita. La storia ha un valore didattico avendo la finalità di parlare ai bambini per stimolarli ad opportuni e necessari comportamenti al fine di prevenire la diffusione della pandemia. E sappiamo che poi i bambini, a loro volta, coinvolgono i genitori e le famiglie”.

Per l’autore, “Il lavoro, dal taglio pedagogico, si basa su contenuti e realtà di Carattere Scientifico e, in ogni capitolo, chiede al lettore di mettersi in gioco personalmente e concretamente. Perchè – conclude – la battaglia contro Cattivirus non si vince singolarmente, ma tutti insieme ,con l’apporto di tutti e di ognuno”.

L’ Autore
Roberto Alborghetti, è autore di una sessantina tra saggi e biografie. Tra i suoi successi editoriali, i titoli dedicati al magistero e alla vita di Papa Francesco: il più recente, “A tavola con Papa Francesco” (Mondadori), è stato pubblicato in 15 Paesi del mondo. Blogger, autore di documentari televisivi, si occupa di editoria “educational”.

Ha firmato diversi libri per ragazzi, come, “Pronto? Sono in librofonino” e  “Oggi mi faccio un goal” (I Quindici). Per Fantasy editrice è autore della serie “AlbumOne”, di “Marcellina e la Bottega del tempo sospeso” e di “Social o dis-social?”, vero e proprio fenomeno editoriale, al centro di numerosi eventi nelle scuole di tutti Italia, (oltre 20.000 gli studenti già incontrati). Ha ricevuto diversi riconoscimenti giornalistici, tra cui il prestigioso European Award for Environmental Reporting (il “Pulitzer europeo” per l’informazione ambientale). Ha creato “Lacer/Azioni”, innovativo progetto-ricerca basato sull’osservazione della realtà percepita nei cromatismi dei “segni di strada”, con mostre in Italia e all’estero.

Articoli correlati

1 commento

Avatar
R. Alborghetti Funtasy 26 Marzo 2021 - 17:01

Grazie mille per l’attenzione data a questo libro! Un cordiale saluto ad Elvira Zammarano e alla redazione.

Rispondi

Lascia un commento