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Bari, nel silenzio generale, revocati permessi e ferie ai dipendenti sanitari

“Sono stremati – spiega Conca, consigliere regionale ed ex grillino, ora coordinatore di ITALEXIT – intanto al Pronto Soccorso del Policlinico di Bari– dice – sono stati revocati permessi e ferie ai poveri dipendenti che sono oberati e devono pure stare in silenzio perché altrimenti rischiano il posto di lavoro”.

Chiediamo a Mario Conca quale sia in concreto la situazione.   
“Chiedono aiuto, di notte c’è un OSS per 38 pazienti, non ci sono coperte per tutti e restano ore anche senz’acqua, abbandonati al loro destino. Il fumo negli occhi del nuovo pronto soccorso è svanito ed ora rimangono i problemi di sempre a cui la direzione dell’azienda ospedaliera non ha posto rimedio”. “Per carità – aggiunge Conca – la situazione è assai tragica ovunque, ma è evidente che se a Bari, in Puglia, la catena di comando è pressoché inadeguata perché le scelte apicali non sono mai basate sui meriti ma sull’appartenenza politica, il caos è assicurato”.

Al Policlinico e negli altri ospedali?
“Sempre a Bari, al primario Quaranta del pronto soccorso del San Paolo, avranno fatto il cazziatone e un paio d’ore fa ha scritto alle centrali operative dicendo che il Pronto Soccorso è stato riaperto, ma con preghiera di usarlo con “parsimonia” con invio distanziato di ambulanze”.

“Il direttore di presidio, Angela Leaci, ha scritto ai vertici della Asl dicendo che sono pronti a rimpinguare alcuni reparti aggiungendo posti letto e operatori, con disposizione di servizio di mobilità di urgenza per personale infermieristico dalle altre Unità di Chirurgia Senologica/Generale e Cardiologia, in deroga alla DGR covid. Poi, ha chiesto alla direzione strategica di comunicare al trio Lem (Lopalco, Emiliano e Montanaro) l’urgenza di ricavare congrui spazi Covid al Di Venere per fronteggiare la situazione drammatica”.

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Elvira Zammarano

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