Home Scuola Puglia Scuola, No a scelte unilaterali di Presidi e famiglie, le OO.SS., “Per le zone rosse, si rispettino i DPCM”
scuola

Puglia Scuola, No a scelte unilaterali di Presidi e famiglie, le OO.SS., “Per le zone rosse, si rispettino i DPCM”

da Elvira Zammarano

Nell’odierna comunicazione delle OO.SS. della scuola , indirizzata all’Ufficio Scolastico Regionale e nello specifico al vice Direttore, Mario Trifiletti, vengono esposte una serie di criticità segnalate a seguito di “modalità organizzative difformi rispetto al quadro normativo definito per le istituzioni scolastiche in zona rossa, in particolare riguardo all’organizzazione del lavoro del personale Docente e ATA nel periodo dal 15 marzo al 29 marzo 2021, come da ordinanza del Ministero della salute del 12 marzo 2021”.

È quanto si legge nella nota dei sindacati FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALS- CONFSAL e FGU GILDA, Puglia, per le quali difformità, i segretari regionali – C.Menga, R.Calienno, G.Verga, C. De Bernardo e  F. Capacchione – , hanno chiesto la convocazione di un “tavolo di confronto” urgente al vice direttore dell’USR.  

Nel comunicato, vengono ripresi i punti salienti del DPCM del 2 Marzo 2021 in cui si ribadisce che per le cosiddette zone rosse l’obiettivo è di “limitare spostamenti e contatti interpersonali” e, dunque, in assenza di alunni, di evitare la presenza del personale scolastico nelle sedi, proprio per non esporlo a inutili a rischi.

E che gli spostamenti possono essere “consentiti solo se necessari allo svolgimento della didattica in presenza, nei casi in cui è ammessa, e che i datori di lavoro pubblici devono limitare la presenza del personale, alle sole “attività indifferibili e che richiedono la presenza in ragione della gestione dell’emergenza”, favorendo altresì la modalità lavorativa in remoto.

Nel comunicato sindacale vengono inoltre riportati il Decreto n. 89/2020 del MIUR, il DPCM del 2 marzo 2021 e la nota ministeriale n. 662 del 12 marzo 2021, in cui si fa chiaro riferimento che a valutare la possibile ammissione e relativa organizzazione in presenza degli studenti Bes, devono essere solo ed esclusivamente le singole scuole. In tal senso si sottolinea pure che non possono, tuttavia, trovare “alcun fondamento scelte unilaterali” e individuali né da parte dei presidi, né delle famiglie sulla modalità di frequenza a scuola.

Articoli correlati

Lascia un commento