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Dal “Ristori” al Decreto Sostegno, cosa cambia per autonomi e stagionali?

da Francesco Tesoro

In arrivo questa settimana con il Decreto Sostegno il bonus da 3mila euro per i lavoratori autonomi e gli stagionali del turismo.

Negli aiuti previsti dall’ex Decreto Ristori 5, ora, Decreto Sostegno, la prossima settimana, troveremo oltre all’estensione della Cassa Integrazione Covid, anche il blocco dei licenziamenti, l’erogazione di contributi a fondo perduto per le Partite IVA, senza nessuna distinzione in Codici ATECO, ma con l’unico vincolo della perdita di fatturato e dei costi fissi, una nuova pace fiscale 2021, aiuti alle famiglie mediante bonus baby sitter e congedi parentali. Saranno 32 i miliardi di euro erogati. L’aiuto prevede di sostenere soprattutto chi lavora nel turismo, fortemente colpito dall’emergenza Covid-19. Nella bozza del decreto, il bonus sarà erogato in tre mensilità da 1.000 euro cadauna, quale ristoro per le chiusure imposte nei primi tre mesi del 2021, per una somma complessiva pari a 3.000 euro.

Di seguito le categorie beneficiarie:

  • Stagionali o lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Stagionali di settori diversi dal turismo e dagli stabilimenti termali;
  • Intermittenti;
  • Autonomi occasionali;
  • Incaricati di vendita a domicilio;
  • Lavoratori dello spettacolo con almeno sette contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 35000 euro;
  • Lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri nel 2019 e con un reddito derivante non superiore a 50000 euro.

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