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Ape Sociale 2021: prorogata, per le domande entro il 31 marzo

da Francesco Tesoro

La legge di bilancio 2021 ha prorogato di un anno la sperimentazione dell’ape sociale, lasciando invariate le platee dei beneficiari e le finestre temporali – entro e non oltre il 31 marzo – per la presentazione delle istanze di verifica delle condizioni da presentare all’Inps per rientrare nella prima fase di monitoraggio delle risorse.

Possono accedervi tutti coloro che hanno cessato l’attività lavorativa, siano residenti in Italia, non siano titolari di alcun trattamento pensionistico diretto ed abbiano compiuto almeno 63 anni di età ed appartengano alle seguenti 4 categorie:

  • Disoccupati con almeno 30 anni di contribuzione, siano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento o dimissioni per giusta causa. Inoltre è obbligatorio avere concluso da almeno tre mesi il godimento dell’intera prestazione previdenziale di disoccupazione spettante, che sia Naspi o similare.
  • Caregivers, con almeno 30 anni di contribuzioni e, al momento della richiesta, con un’attività di assistenza in corso, da più di sei mesi, per coniuge o parente di primo grado, convivente con handicap in situazione di gravità.  

Saranno ammessi anche coloro che assistono, un parente di secondo grado convivente, purchè questi non possa essere assistito da altri congiunti se di età superiore ai settanta anni oppure affetti da patologie invalidanti.

  • Invalidi oltre il 73%, con almeno 30 anni di contribuzioni
  • Lavoratori con mansioni gravose: questa categoria di lavoratori devono aver maturato 36 anni di contributi ed alla presentazione della domanda di accesso all’Ape sociale, devono aver svolto una o più delle professioni gravose per almeno sei anni negli ultimi sette oppure per almeno sette anni negli ultimi dieci.

Rientrano in questa categoria i soggetti che hanno svolto lavori in gallerie stradali, cave o miniere, lavori ad alte temperature, lavori in cassoni ad aria compressa, attività per l’asportazione dell’amianto, di lavorazione del vetro cavo, i palombari, coloro che hanno prestato servizio negli spazi ristretti, i lavoratori notturni, quelli addetti alla linea di catena, i conducenti di veicoli adibiti al trasporto pubblico, con capienza non inferiore ai 9 posti.

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