Home Cronaca Altro che 8 marzo, a Triggiano, Noicattaro e Valenzano, 3 arresti per botte
botte

Altro che 8 marzo, a Triggiano, Noicattaro e Valenzano, 3 arresti per botte

da Elvira Zammarano

Altro che giornata internazionale della donna. Per taluni maschietti, evidentemente, vige ancora l’“usanza” di malmenare, picchiare e procurare lesioni alle donne con cui stringono relazioni ed è proprio, alla vigilia dell’8 marzo, sempre più rossa e non solo dal punto di vista pandemico, che i carabinieri fanno sapere che hanno arrestato tre uomini per l’ennesima storia di maltrattamenti, lesioni e botte in famiglia. Fatti gravissimi che solo la tempestività delle forze dell’ordine ha potuto  contenere.

La prima segnalazione dell’Arma riguarda Triggiano. Qui i Carabinieri della Sezione Radiomobile del posto, hanno fermato un uomo trentenne di origine ucraine che in preda a un raptus, ha aggredito violentemente la moglie. Nonostante la presenza dei militari, che a stento riuscivano a trattenerlo, l’uomo ha tentato impunemente di darle ancora botte minacciandola anche di morte. Durante la colluttazione due carabinieri sono rimasti feriti. Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato arrestato presso la sua abitazione. 

L’altro intervento è stato a Noicattaro, dove alcuni passanti hanno allertato una pattuglia dei carabinieri poiché, un trentenne del luogo, stava picchiando la sua fidanzata. L’uomo, dopo aver rubato alla ragazza la borsa e il cellullare, alla vista dei militari, è fuggito a bordo della propria auto. Bloccato poco dopo per le vie del centro è stato arrestato ai domiciliari, a disposizione dell’A.G. di Bari.

L’altro squallido episodio è avvenuto in piena notte a Valenzano. Qui, i Carabinieri della locale Stazione sono intervenuti in un appartamento, per sedare l’ennesima lite tra due coniugi. L’uomo, un 58enne, prima ha preso a botte la moglie, poi ha cercato di colpire lei e il figlio ventinovenne con un coltello e un cacciavite. I militari sono riusciti a disarmare l’uomo e ad arrestarlo, mentre l’A.G. ha disposto per lui la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento alla persone offese.

Articoli correlati

Lascia un commento